Cosa ne sarà di tutti gli ITP abilitati alla cifra di 2.500 euro in “tecnologie informatiche”? Lettera

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Gentile Sig. Ministro, si ricorda di me? Le ho mandato una serie di lettere, una è stata pubblicata anche da questa redazione, e vi è anche un’interrogazione parlamentare alla quale ancora non ha risposto.

Gentile Sig. Ministro, si ricorda di me? Le ho mandato una serie di lettere, una è stata pubblicata anche da questa redazione, e vi è anche un’interrogazione parlamentare alla quale ancora non ha risposto.

Il concorso, nonostante i numerosi ricorsi si farà, così come lei sostiene, lo dice la 107, perché è riservata solo agli abilitati, giusto? Però si è dimenticata di rispondere a me e ai centinaia di abilitati in laboratorio di Tecnologie informatiche, che avevamo i posti a concorso che aspettavamo da anni, dopo attesi e costosi Percorsi abilitanti, e invece il DDG del 26 febbraio sopprime, senza una spiegazione.

A questo punto ragiono per deduzione, vista l’assenza di risposta da parte sua e del nostro Presidente Renzi, ma la la spiegazione  non sarà nella stessa bozza, discussa  in quel  “tavolo Tecnico” del 22 Settembre  dove noi non eravamo presenti nella stessa bozza? E poi un DPR di accorpamenti che ufficializza quanto già da Voi stabilito in quel tavolo insieme a tutte le maggiori sigle sindacali che ne hanno fatto parte?

Allora, mi dice cosa ne farà di tutti gli ITP abilitati in quella disciplina” tecnologie informatiche”, che lei e il suo governo ci avete fatto prendere alla modica cifra 2.500 euro, spese escluse, per essere più competenti e magari col concorso aspirare al ruolo? 

non serviamo più? O non è importante per la Scuola in questo momento del Piano nazionale Scuola Digitale, il Web 2.0, ecc,ecc, la nostra materia? E mi spiega come mai cercate commissari per il concorso, dove il titolo e l’esperienza TIC, proprio nella nostra materia come criterio di priorità nella nomina e quindi una caratteristica di professionalità ? E mi scusi, a cosa serve se noi non siamo a concorso?
Inoltre aggiungo Sig.Ministro, migliaia di docenti sono stati costretti a fare ricorso per partecipare al Concorso come non abilitati in altre discipline. O ancora, altri docenti che non si sono potuti abilitare per una serie di motivi, gli stessi a cui lei e il suo governo ha affidato registri in mano e che stanno portando avanti la scuola. 

Bene, ora le ultime news dicono che il TAR boccerà  questi ricorsi, giusti, sbagliati, ma comunque ricorsi promossi da tutte le maggiori sigle sindacali, che sono costati mediamente, 200 euro a docente con tessera inclusa, e contributo allo Stato di 10 euro per classe di concorso, “contributo a perdere”, per un concorso che questi docenti non faranno!!! Facciamo i conti? Moltiplicate il tutto per il numero di ricorrenti, ma anche per i concorrenti al concorso. 

1. Ricorrenti:
100.000  pagano: 10.00 allo Stato per classe di concorso: 
200 € tra tessera e ricorso ai sindacati:

2. Concorrenti:
160.000 pagano 10.00 euro allo Stato per classe di concorso

Totale tra concorrenti e ricorrenti:  22 milioni e 600.000 euro

Viene fuori una mini finanziaria per Stato e Sindacati, magari già deciso in quel “tavolo tecnico”.

Scusate, ma a noi chi ci tutela più??

Credo sia doverosa una risposta.
Sabrina Fenu ITP C310

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