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“Cosa mi rende felice?” E a voi? “Un percorso progettuale sulla scrittura” adattabile a tutti i livelli scolastici. Con esempio di lavoro svolto

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di Miriano Romualdi e Anna Bosia – Anna Bosia è una docente di italiano di secondario 1 e una formatrice di insegnanti di scuola media; sa lavorare per competenze all’interno di percorsi progettuali lunghi e articolati, flessibili e modulabili alle esigenze delle classi e che vengono adattati tramite frequenti valutazioni formative.

Scarica il PDF con un esempio di lavoro svolto

Di seguito trovate il suo materiale con indicazioni bibliografie e esempi di schede di lavoro. Il lavoro è stato svolto in una classe prima.

Il materiale è adatto alla primaria e al secondario di primo grado.

Anna è una delle migliori docenti, che ho mai visto in azione e una delle poche e dei pochi colleghi che lavorano “anche per competenze”.

Grazie Anna!

Finalità

Si tratta di un percorso che mette l’accento sulla scrittura a partire dall’albo illustrato di Calì e Soma Link su Youtube

Il percorso mira ad aiutare gli allievi a riconoscere ed esprimere la propria emotività seguendo il modello di testi poetici trovando in questi anche degli spunti di revisione dei propri elaborati in prosa.

Nelle fasi finali gli allievi presentano a gruppi il proprio lavoro anche con una meta – riflessione sul processo di produzione degli artefatti cognitivi.

Le finalità dal punto di vista degli allievi:

– Sapere esprimere le proprie emozioni con termini adeguati o Raccontare un proprio momento felice per iscritto seguendo una strategia fornita dall’insegnante

– Sapere fare dialogare generi diversi come prosa e poesia: si usano figure retoriche e termini poetici in prosa e viceversa

– Imparano a rivedere i propri testi con versioni successive in cui progressivamente integrano i risultati del lavoro progettuale

I traguardi di apprendimento sono:

1. l’allievo esprime i propri sentimenti tramite testi scritti in prosa e tramite poesie

2. l’allievo riflette sull’errore al fine di migliorare l’espressione dei propri sentimenti

3. l’allievo scrive una poesia su un’emozione

4. l’allievo riflette sul piano meta-cognitivo e presenta il lavoro poetico redatto durante il percorso

Il percorso Cosa mi rende felice?

Il percorso comprende varie UDA che si intersecano e attivano le stesse competenze partendo da punti di vista diversi.

Per quanto riguarda l’emozione centrale del percorso la felicità:

– si vuole capire cosa sia la felicità in testi vari e come viene espressa

o ci si ferma ad esempio a pensare alla primavera partendo da una poesia di Piumini come momento positivo e felice

– ogni allievo scrive “cosa mi rende davvero felice”.

La durata del percorso è di circa 40 ore lezione da tenersi in tronco comune o con lavori in sotto-gruppi con metà classe, laboratori, previsti nella scuola ticinese.

Le fasi del percorso

Il percorso è strutturato in varie fasi, che trovate nel PPT allegato, ne indichiamo alcune:

1. “Il venditore di felicità” preascolto – pre-lettura, lavoro di approfondimento sull’albo e prima stesura del proprio testo sulla felicità.

o La domanda guida “cosa evoca emozioni?” permette di collegarsi alla seconda attività “niente lo fa meglio della poesia”.

2. Lavoro sulle poesie, tra cui “Felicita raggiunta” di Montale, per approfondire il tema delle emozioni e ampliare il lessico e l’uso di figure come l’anafora per migliorare i propri testi scritti.

o La docente scrive una propria poesia su un incontro non troppo felice [slide 12 esempio della docente].

o Gli allievi scrivono poesie sulle proprie emozioni.

3. La prima stesura del proprio testo viene rivista e migliorata con inserimento di termini e figure retoricheemerse nel componimento poetico successivo.

4. Segue il lavoro su un’emozione importante come la paura per contrasto con la felicità, emozione legata molto all’udire e al non detto o al non visto come nei film di tensione. A gruppi gli allievi scrivono una scena breve sulla paura [slide 17 esempio di allieva]

5. Segue un articolato lavoro a gruppi con poesie diverse (difficoltà interpretative a mo’ di differenziazione), con scheda di analisi e presentazione finale. [slide 26 cosa ti piacerebbe usare in tuoi testi che viene dalle poesie lette?]

Una consegna precisa

La poesia ci insegna a scrivere meglio

Rispondi individualmente. Ci sono dei termini, delle espressioni che ti sono piaciute particolarmente e che desidereresti inserire in un tuo prossimo testo? Se sì annotale di seguito e ricordatene in futuro!

6. I termini vengono allora riutilizzati nell’ultima, la terza stesura del testo sulla felicità.

Dalla fase 1 alla 2: dopo la prima fase di scrittura con la stesura 1

Spieghiamo il passaggio tra la fase 1 e la fase 2.

La prima reazione scritta alla lettura del libro illustrato denota da parte degli allievi una certa povertà lessicale e mancanza di creatività, frasi stereotipate e racconto ad elenco di fatti.

Cosa può aiutare in tale situazione il docente ad andare fondo dentro le emozioni e il vissuto degli allievi? La risposta sta nella scrittura evocativa per eccellenza: la poesia.

Allora può servire “Un anno di poesia” di Bernard Friot link

 in seguito si lavora sulla forza evocativa delle poesie e sul piano emotivo.

Testi utilizzati lungo il percorso

La base letteraria della UDA o del “percorso progettuale” è molto articolata ed alterna testi molto semplici a testi complessi. Tutti usati in modo calibrato e come nel caso di Montale per finalità precise e quindi derattizzati in modo chiaro ed efficace.

Si parte quasi sempre da situazione-problema e si attiva il pensiero divergente.

“Felicità raggiunta” Montale

“Le emozioni dei bambini” (testo espositivo di un autore)

“Danny il campione del mondo” R.Dahl, cap. “La fossa”

“La casa della paura” Piumini

“Il tuono” Pascoli

“L’albero rosso” Shaun Tan

Per il lavoro a gruppi nella fase 5:

– “L’arcobaleno” William Wordsworth

– “Goal” U. Saba

– “La tua vita è la tua vita” C. Bukowsky

– “Il dolore” Attila Jozsef

Pensiero divergente, questo sconosciuto a scuola.

Anna non propone testi letterari tanto per, pone gli allievi quasi sempre davanti a situazioni-problema aperte e particolari che li obbligano:

– a pensare,

– a prendere decisioni,

– ad aprirsi a un mondo di emozioni, emozioni che a scuola spesso vengono dimenticate,

– a imparare a rielaborare il passato con lo sguardo di oggi,

– quindi a cambiare noi stessi oggi con lo sguardo di ieri…

Le emozioni non sono solo nelle poesie altrui e di grandi autori o nelle canzoni, sono dentro tutti noi!

La stesura del testo

Il testo personale sulla felicità viene riscritto da ogni allievo almeno 3 volte per arrivare a una versione finale.

La valutazione comprende tutto il percorso di creazione, le varie stesure e non solo il risultato finale.

Anna utilizza attivamente forme di autovalutazione e valutazione tra pari.

Non valuta in maniera strutturata con percentuali per ogni stesura effettuata, ma lo fa in maniera convinta e pratica tramite il dialogo continuo con ogni allievo e attenzione piena al percorso svolto.

Brava Anna, brave voi allieve e allievi a Morbio!

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