Cosa chiedono gli insegnanti ai politici: abrogare legge 107, no prove Invalsi, eliminare le graduatorie di istituto

di redazione
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Il cantiere delle proposte aggiornato a oggi inviato da Libero Tassella

1) Abrogare la legge 107/2015 , salvaguardando il piano assunzionale 2015.

2) Abrogare tutti i decreti delegati previsti dalla suddetta legge 107/2015.

3) Eliminare il finanziamento pubblico alle scuole non statali di cui alla legge 62/2000, nel.rispetto integrale dell’art. 33 della Costituzione.

4) Prevedere nel DEF risorse aggiuntive, oltre tutti i fondi strutturali di cui alla 107/2015 , quelli legati all’eliminazione del finanziamento alle scuole non statali nonché l’80% dei fondi a carco del Fis, per il rinnovo del CCNL 2019 che dovrà prevedere l’equiparazione dal 2019 al 2021 delle retribuzioni a quelle degli insegnanti negli altri paesi europei ( equiparazione alla media degli stipendi degli insegnanti dell’Europa dei 12) con aumenti pari almeno a 200 euro netti nel triennio.

5) Rivedere l’intera normativa vigente sui provvedimenti disciplinari per gli studenti, prevedendo tra l’altro specifici ” debiti di demerito.” (1)

6) Rivedere il decreto sulla formazione delle classi, determinando in 22 il numero massimo di alunni per classe, in 20/18 in presenza di alunni diversamente abili e DSA max 1 per classe. Sono previste deroghe per le scuole che insistono su aree a rischio di devianza e di disagio sociale.

7) Rivedere il decreto di formazione degli organici prevedendo:

a) l’ abolizione dell’ organico dell” autonomia previsto dalla legge 107/2015 (quota detta funzionale) e il suo graduale riassorbimento nell’organico di istituto senza prevedere soprannumero
b) l’ unificazione dell’organico di diritto e quello di fatto.
c) l’ abolizione della cattedra orario esterna nella scuola secondaria.
d) il ripristino integrale degli organici tagliati dalla riforma Gelmini ivi comprese alcune discipline.
e) organici quinquennali rivedibili ogni anno solo in caso di incremento di classi.
f) istituzione di cattedte miste curriculare/ sostegno.
g) introdurre in tutte le scuole lo studio della geografia, del diritto, dell’economia, della musica e dell’arte.

8) Eliminazione delle prove INVALSI dalla valutazione in itinere e finale degli studenti.

9) Eliminazione dell’ASL dai licei e sua trasformazione in stage estivi negli istituti tecnici e professionali.

10) Eliminare l’obbligo della metodologia Clil, che genera un abbassamento culturale, poiché porta in secondo piano i contenuti, sacrificando la preparazione nella singola disciplina coinvolta. Inoltre consegna al DS il potere di non assegnare una classe al docente che non vuole adottare questa metodologia.

11) Eliminare i crediti scolastici nelle valutazioni nella scuola secondaria di secondo grado e conservare la valutazione numerica.

12) Istituire il merito scolastico dell’eccellenza con attribuzione di particolari incentivi economici e opportunità per gli studenti che ottengono significativi successi scolasici

13) Nella scuola primaria si propone il ripristino dei moduli e la diffusione del tempo pieno, garantire ambedue i modelli con reali compresenze, eliminando quindi l’obbligo di utilizzare gli insegnanti per le supplenze.
Eliminare il maestro unico introdotto dalla riforma Gelmini.
Ripristinare l’insegnante specialista di lingua inglese.
Ripristinare lo studio di storia e geografia antecedente a quanto modificato dicastero Moratti.
Eliminare il voto numerico.
Introdurre l’obbligo dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia inteso come anno ponte tra infanzia e primaria.
Introdurre un parere vincolante dei docenti di scuola dell’infanzia in caso di iscrizione anticipata alla scuola primaria.
Eliminare obbligo trattenuta Enam dalle retribuzioni delle insegnanti delle scuole dell’infanzia e della scuola primaria

14) Confermare la durata dei cicli scolastici e revocare la sperimentazione del liceo breve.

15) Istituire le “figure di sistema” per la didattica, l’organizzazione e la ricerca nelle scuole con una prova concorsuale per titoli ed esami di accesso, attribuzione di tali incarichi come comando a termine senza retribuzione aggiuntiva ma con semiesonero dall’insegnamento e nella misura del 5% dell’organico docenti della singola scuola.

16) Ridurre dell’80% il Fis, i relativi risparmi saranno destinati alla tetribuzione tabellare di tutti i docenti.

17) Istituire il ruolo dell’insegnante specializzato su attività di sostegno, da questo momento insegnante speciizzato (IS) . La permanenza minima su tale ruolo è di 10 anni, ivi compreso il servizio pre ruolo.
Prevedere personale specializzato per gli alunni con carenze nell’apprendimento e disturbi nel carattere e con disagio sociale con la presenza del neuropsichiatra, dello psicologo e dell’assistente sociale su reti di scuole. Nelle scuole delle aree a rischio queste figure sarà stabilmente presenti nella scuola.

18) Avviare il superamento della dirigenza scolastica monocratica per una nuova dirigenza collegiale già nello spirito della decretazione delegata del 1974 ( scuola intesa come comunità educante) con l’istituzione di un rettorato scolastico elettivo.

19) Rivedere lo stato giuridico degli insegnanti prevedendo:
a) un contratto specifico per gli insegnanti
b) il ripristino degli scatti tale da arrivare dopo 15 anni al massimo della carriera.
c) istituti contrattuali specifici per la docenza.
d) modalità di passaggio degli insegnanti alla carriera universitaria
e) mobilità intercompartimentale .
g) obbligo del part time per chi chiede autorizzazione per svolgere libera professione con revisione del regime delle incompatibilità.
h) equiparazione retributiva dei docenti di ogni ordine e grado sa parità di titolo di studio di ingresso.
i) equiparazione normativa tra i docenti a tempo indeterminato e a tempo determinato.

20) Eliminazione del precariato con il

a) Salvaguardare l’aliquota del 60% dei posti disponibili e vacanti dopo le operazioni di mobilità provinciale.
b ) Rapido esaurimento delle Gae per passare al concorso per esami ne titoli come unica e sola forma di reclutamento.
c) Istituire graduatorie nazionali di reclutamento da affiancare alle graduatorie provinviali e regionali.
d) Eliminare il tirocinio sottopagato ( FIT)
e) Prevedere per gli insegnanti di scuola elementare in possesso del diploma magistrale e inseriti in Gae una prova concorsuale riservata a fine di confermare la permanenza nella suddetta graduatoria.
f) Rivedere le aliquote destinate ai riservisti.

21) Individuare l’insegnamento come attività a rischio di malattie professionali di carattere psichiatrico e oncologico alla luce degli studi sul burn out del Dott. Vittorio Lodolo D’Oria , considerare l’insegnamento come attività lavorativa usurante ai fini del pensionamento con un abbuono di 5 anni sull’ età pensionabile. ( Il massimo della pensione si raggiunge a 60 anni con 40 di servizio). Nella parte finale della carriera prevedere la possibilità di una riduzione delle ore di insegnamento con completamento orario in attività tutoriali, di documentazione, ricerca e coordinamento.

20) Prevedere una autoformazione continua e libera, con gli strumenti scelti dal docente, da documentare e socializzare. Privilegiare l’aggiornamento disciplinare presso le Università con eventuale esonero da insegnamento. Prevedere nel corso della carriera più periodi sabatici di riqualificazione professionale.

21) Riorganizzazione degli AT sul territorio al fine di assicurare sportelli di consulenza tecnica su materie di interesse generale come precariato,mobilità, pensionamento, ecc…

22) Prevedere un piano nazionale di messa in sicurezza di tutto il patrimonio immobiliare scolastico.

23) Istituire un osservatorio sulle sperimentazioni con obbligo di pubblicare i dati relativi ad ogni sperimentazione.

Nelle scuole a rischio definite con particolari parametri:
a) prevedere la presenza stabile della figura del neuropsichiatra, dello psicologo, dell’assistente sociale.
b) prevedere il contatto continuo con le forze dell’ordine e la videosorveglianza.
c) classi formate in deroga al decreto sugli organici Max 15 alunni.
d) utilizzo della didattica laboratoriale
e) convenzione con botteghe artigianali
f) utilizzare personale docente formato per l’insegnamento in tali scuole.

24) Supplenti e supplenze.
Rivedere il regolamento delle supplenze
Meccanizzare tutte le operazioni e affidarle agli uffici dell’AT sottraendole ai DS.
Istituire accanto alle graduatorie provinciali le graduatorie regionali.
Eliminare le graduatorie di istituto.
Eliminare la differenze tra supplenze annuali su posto di diritto e di fatto.
Uniformare il trattamento contrattuale dei supplenti annuali con i docenti di ruolo.
Reclutamento dei docenti nelle scuole non statali secondo le procedure del regolamento a cura degli AATT al fine della valutazione del punteggio.

Note (1)

1) Istituire contrattualmente un’ indennità di rischio.e l’assistenza gratuita dell’avvovatura dello Stato.

2) Prevedere per gli insegnanti, vittime di violenza da parte degli alunni e delle loro famiglie, un particolare congedo retribuito e una precedenza assoluta in caso di mobilità dalla scuola dove si è subita la violenza e potrebbe essere reitetata.

2) Obbligo per i dirigenti e per docenti di denuncia all”autorità giudiziaria, prevedendo sanzioni disciplinari per i DS fino alla sospensione per 6 mesi senza retribuzione in caso di mancata denuncia.

3) Prevenzione con periodiche conferenze di servizio da parte di forze dell’ordine e di giudici del tribunale dei minori.

4) Prevedere la certezza della sanzione e un codice nazionale delle sanzioni per gli studenti delle scuole di ogni ordine e gado cui le scuole autonome obbligatoriamente si dovranno attenere..

6) Applicazione della sospensione per i casi gravi fino ad un massimo di due anni e della ripetenza con iscrizione in altra istituzione scolastica .

5) Istituzione dei ” debiti di demerito” che accompagneranno l’alunno per tutta la sua carriera scolastica, incidendo sul profitto e saranno obbligatoriamente annotati su cerificati e diplomi.

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