Corso di recupero, una “perdita di tempo”

di redazione
ipsef

dp – A dirlo sono stati 6 alunni su 10 che hanno risposto ad un sondaggio di skuola.net. Si tratta dei corsi di recupero estivi organizzati dalle scuole per gli alunni che non hanno raggiunto la sufficienza in tutte le materie e dovranno recuperare i debiti. Il dato conferma una nostra denuncia.

dp – A dirlo sono stati 6 alunni su 10 che hanno risposto ad un sondaggio di skuola.net. Si tratta dei corsi di recupero estivi organizzati dalle scuole per gli alunni che non hanno raggiunto la sufficienza in tutte le materie e dovranno recuperare i debiti. Il dato conferma una nostra denuncia.

Il giudizio è impietoso e conferma quanto già denunciato dalla redazione di orizzontescuola.it. Difatti, gli intervistati hanno dichiarato che tra le difficoltà maggiori riscontrate in questi corsi di recupero sono la presenza di un insegnante diverso rispetto a quello curriculare e le ore risicate di lezione, che tra l’altro non consentono di abituarsi ad un nuovo metodo di insegnamento.

Alla base del problema la scarsezza di fondi, sebbene negata dal Ministero. Difatti, per le attività di recupero è stata stanziata la somma di 43 milioni di euro, mentre per l’anno scolastico 2007-08 lo stanziamento in questione superava i 200 milioni di euro.

Ciò ha causato un deterioramento graduale ed inesorabile del servizio, come denunciavamo in questo nostro articolo, dal momento che le scuole hanno dovuto adattare il servizio ai fondi stanziati, con danno della qualità dei corsi di recupero e dell’apprendimento degli alunni in difficoltà.

Così, si è dovuti ricorrere a docenti esterni, dal momento che i curriculari si sono rifuitati di tenere i corsi a seguito dei risicati compensi; si è dovuto, inoltre, concentrare la didattica in poche ore e con metodi di insegnamento spesso diversissimi rispetto a quelli cui gli studenti in questione sono abituati.

Il risultato è che questi corsi di recupero sono diventati pro forma, senza alcuna possibilità di incidenza su un effettivo recupero degli studenti. Detto in parole povere, "una perdita di tempo".

Un sistema che, se non è intenzione o possibilità di adeguato finanziamento, urge essere riformato.

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