Corso di primo soccorso pediatrico: è un obbligo o no per il personale della scuola?

WhatsApp
Telegram

Ogni anno nel nostro Paese circa 20.000 bambini muoiono per soffocamento in modo accidentale. E molti altri incidenti anche gravi si verificano con regolarità impressionante. Cosa può fare la Scuola per arginare questa strage silenziosa?

La normativa

Molti sono i riferimenti all’argomento nella nostra giurisprudenza, a partire dalla Carta Costituzionale che all’articolo 32 sancisce il diritto alla salute.

O all’articolo 593 del codice penale, che impone l’obbligo di prestare soccorso.

In Italia, inoltre, è in vigore il D.Lgs. 81/08 che prevede la formazione degli addetti al Primo Soccorso in tutti gli Istituti Scolastici. Bisogna sottolineare come, però, i corsi previsti da questo decreto prevedano una formazione relativa ad interventi da attuare nel caso di incidenti sul lavoro in generale, e non siano assolutamente tarati su tecniche di intervento sui bambini, che sono completamente diverse.

Gli incidenti più frequenti

L’ostruzione delle vie aeree è un avvenimento improvviso, una delle principali cause di morte di bambini nei Paesi industrializzati.

Ma non è il solo incidente che si può verificare. Gli avvenimenti più frequenti spaziano infatti dalle contusioni e ferite alle fratture ed ustioni.

Per quanto riguarda i più piccoli, il Ministero della salute ha diffuso un elenco degli oggetti più pericolosi cui fare attenzione: giocattoli smontabili, magneti e pile, monete, bottoni, detersivi, tappi delle penne e palline sono in cima alla lista.

Ma anche tra gli alimenti si nasconde il pericolo, specialmente in quelli a forma cilindrica o conforme alle vie aeree del bambino (uva, würstel, ciliegie, caramelle, carote a fette, nocciole, pistacchi).

Attenzione va posta anche per i cibi appiccicosi, quelli non perdono la loro consistenza anche dopo essere stati tagliati (pere, pesche, prugne, susine,etc.) e quelli che si possono sfilacciarsi aumentando l’adesione alle mucose (grasso del prosciutto crudo, finocchio).

Il Corso di Primo Soccorso Pediatrico

Il Corso di Primo Soccorso Pediatrico è un corso teorico e pratico che affronta tutte quelle emergenze che potrebbero interessare un bambino.

Gli argomenti trattati spaziano dalle manovre di disostruzione delle vie aeree alla rianimazione cardio-polmonare, all’addestramento sull’uso del defribrillatore alla prima cura di distorsioni, ferite, fratture e ustioni.

Questo corso, fondamentale per tutti gli operatori delle Scuole e dei servizi educativi in generale, non è obbligatorio in tutte le regioni.

La Lombardia, ad esempio, dal 2015 obbliga lo svolgimento di questo corso per tutte quelle strutture che richiedano l’accreditamento regionale. L’Abruzzo ed il Veneto premiano le scuole che prevedono tali corsi per il proprio personale, altre regioni si stanno muovendo in senso analogo.

Le criticità

Spesso gli insegnanti e gli stessi genitori si trovano nell’impossibilità di poter intervenire efficacemente in caso di pericolo perché non sanno come comportarsi.

Un intervento di soccorso in tempi immediati (ad esempio entro due minuti dall’insorgenza dell’evento nel caso dell’ostruzione delle vie aeree), permette il salvataggio di una vita.

I dati dicono che in assenza di formazione solo il 5 per cento delle vittime si salva. In presenza del defibrillatore e di qualcuno addestrato alla rianimazione, le statistiche si capovolgono ed il 75 per cento dei bambini viene salvato.

Dove si può svolgere il corso

Il corso si può svolgere in presenza presso strutture private a pagamento o gratuitamente contattando le ASL o Croce Rossa di riferimento che offrono questo servizio.

Esistono anche diversi corsi on line sull’argomento ma le esercitazioni pratiche sono da considerarsi sempre più efficaci rispetto all’interazione con uno schermo.

WhatsApp
Telegram

Eurosofia. Scopri la nuova promozione natalizia: “Calendario dell’avvento”