Corsivo dimenticato: la responsabilità è degli insegnanti? C’è chi lo vuole abolire: “Inutile e illeggibile”. C’è chi lo difende: “Allena la mente”

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Un acceso dibattito sta infiammando i social, con l’ortografia e la scrittura a mano al centro della discussione. Il punto di partenza? La crescente tendenza degli studenti a scrivere i temi in stampatello, abbandonando il corsivo.

Da qui si è scatenata una vera e propria guerra di opinioni. Da un lato, chi considera l’insegnamento del corsivo ormai superato e inutile, dall’altro chi lo difende come una tappa fondamentale nello sviluppo delle capacità cognitive e motorie dei giovani studenti.

“In corsivo non hanno mai imparato a scrivere: non glielo hanno mai insegnato”, denuncia un utente, sottolineando come alcuni insegnanti considerino l’apprendimento del corsivo troppo complesso e dispendioso in termini di tempo. Molti utenti condividono la nostalgia per un’epoca in cui imparare a scrivere in corsivo era un rito di passaggio, un’esperienza gratificante che segnava l’ingresso nel mondo degli adulti.

Abolire il corsivo? Le ragioni del “sì”

Tra i sostenitori dell’abolizione del corsivo, le motivazioni sono diverse:

  • Difficoltà e lentezza: scrivere in corsivo richiede più tempo e precisione rispetto allo stampatello, risultando scomodo e poco pratico.
  • Inutilità: il corsivo è poco utilizzato nella vita quotidiana, soprattutto nell’era digitale, dove la scrittura a mano ha lasciato spazio alla tastiera.
  • Illeggibilità: la calligrafia corsiva può essere soggetta a interpretazioni e risultare illeggibile, creando problemi di comunicazione.
  • Tortura per i mancini: l’impostazione del corsivo è particolarmente ostica per chi usa la mano sinistra, rendendo la scrittura un’esperienza frustrante.

Le ragioni del “no”: il corsivo allena la mente

Chi difende il corsivo, invece, si concentra sui benefici cognitivi che questo stile di scrittura comporta:

  • Sviluppo delle capacità di ragionamento: studi di neuroscienze dimostrano come il corsivo stimoli aree del cervello legate al pensiero critico, alla memoria e all’apprendimento.
  • Miglioramento della motricità fine: la scrittura in corsivo affina la coordinazione occhio-mano e la precisione dei movimenti, con effetti positivi sullo sviluppo motorio.
  • Valore educativo: l’impegno richiesto per imparare il corsivo insegna ai ragazzi la disciplina, la pazienza e la perseveranza.

Il ruolo degli insegnanti

Un aspetto interessante del dibattito riguarda il ruolo degli insegnanti. Molti utenti si chiedono se la responsabilità di questa tendenza non ricada proprio su di loro, che potrebbero assecondare la preferenza degli studenti per lo stampatello, tralasciando l’insegnamento del corsivo

Una questione aperta

Il dibattito sull’utilità del corsivo è destinato a continuare. Tra nostalgia del passato e pragmatismo del presente, la domanda rimane aperta: è davvero giunto il momento di dire addio al corsivo?

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