Corsi specializzazione sostegno, ci saranno più posti nelle regioni con maggiore bisogno

di redazione
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Servono insegnanti di sostegno e per questo motivo dalla prossima primavera sarà attivato un nuovo ciclo di corsi per il conseguimento della specializzazione. 

 Requisiti accesso corsi sostegno

Per la scuola di infanzia e primaria

  • Laurea in Scienze della formazione primaria o
  • diploma magistrale e diploma sperimentale ad indirizzo linguistico conseguiti presso gli istituti magistrale entro l’a.s. 2001/02.

Scuola secondaria di I e II grado

Alla luce delle osservazioni del CSPI sulla bozza di decreto e della recente approvazione della Legge di Bilancio 2019, i requisiti di accesso potranno diventare

  • abilitazione all’insegnamento in una delle classi di concorso del grado che si richiede
  • laurea (titolo idoneo per una delle classi di concorso del grado per cui si partecipa)+ 24  CFU nelle discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche
  • laurea (titolo idoneo per una delle classi per il grado richiesto) e 36 mesi di servizio, intese come 3 annualità (indifferentemente posto comune o sostegno).  Il possesso del requisito di servizio potrebbe dunque permettere dunque, per il primo corso, di essere esonerati dai 24 CFU [in analogia a quanto stabilito, con le nuove regole, per il concorso ordinario].

N.B. Quest’ultimo requisito non è espressamente previsto dalla Legge di Bilancio ma potrebbe essere inserito per analogia al concorso ordinario. Sarà il decreto definitivo a chiarire la questione. Al momento il requisito certo è laurea + 24CFU o abilitazione.

Requisiti di accesso ITP

Per gli ITP c’è ancora qualche criticità da superare. E’ probabile che il requisito di accesso rimanga il diploma.

40.000 posti in tre anni, in quali regioni

Intenzione del Miur è quella di bandire 40.000 posti, tra infanzia primaria e secondaria, da spalmare in tre anni accademici.

Non si conosce ancora il numero dei posti per l’anno accademico 2018/19. Il corso, ha affermato Bussetti, dovrebbe partire in primavera. Ieri ha aggiunto che il numero dei posti maggiore andrà alle regioni in cui ci sono già più posti vuoti.

Non ho firmato nessun taglio relativo alle supplenze sul sostegno, anzi servono più insegnanti. Saranno attivati nuovi corsi presso le varie università nelle regioni dove c’è più bisogno”.

Nel mese di settembre 2018 le Università avevano ricevuto da parte del Miur una nota per indicare il fabbisogno massimo di docenti che la loro struttura avrebbe potuto formare, adesso il principio sembra essere quello di concedere più posti nelle regioni con più posti vuoti, che saranno poi quelli che saranno banditi nel concorso 2019.

Si attendono indicazioni dal Miur , in particolare il decreto alla luce dei nuovi requisiti.

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