Corsi di riconversione su sostegno, altre risposte da parte dei docenti

Di Lalla
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red – Il comunicato del Ministero, che avrebbe dovuto rassicurare su qualità dei corsi e paventati tagli in questo settore, non convince alcuni docenti, che chiedono al Ministro di elaborare i dati per ordine di scuola e singola provincia.

red – Il comunicato del Ministero, che avrebbe dovuto rassicurare su qualità dei corsi e paventati tagli in questo settore, non convince alcuni docenti, che chiedono al Ministro di elaborare i dati per ordine di scuola e singola provincia.

Davide, docente precario abilitato – Via ai corsi sul sostegno per i docenti in esubero… Spero caldamente che il Ministro Profumo possa al più presto attivare i corsi di riconversione sul sostegno per i docenti di ruolo appartenenti alle classi di concorso in esubero. Il corso sembra essere ben strutturato ed in grado di permettere a docenti teorici e pratici (itp) di sviluppare quelle idonee conoscenze e competenze al pari dei docenti in possesso della specializzazione sul sostegno.

Trovo personalmente assurde le proteste mosse in questi giorni dai colleghi precari specializzati!

Altre sarebbero le situazioni contestabili… Ad esempio il Ministero in passato ha concesso a molti assistenti tecnici in situazione di esubero la riconversione attraverso un corso ridicolo di poche ore la ricollocazione per gli insegnamenti tecnico pratici. Qualificati assistenti tecnici possono senza Diploma con un corso appena di 30 ore diventare dei qualificati docenti tecnico pratici? Lascio a voi un’attenta riflessione.

Comitato docenti sostegno Torino, Gruppo insegnanti sostegno Cuneo – Accogliamo con entusiamo il comunicato del ministro Profumo sul famigerato decreto "dittatoriale" del 7 del 16 aprile 2012. Il ministro ci rassicura, affermando di "escludere ripercussioni negative sulle assunzioni del personale precario nel prossimo anno scolastico".

Ci chiediamo tuttavia che succederà ai 660 colleghi sovrannumerari o appartenenti a classi in esubero che, in Piemonte, hanno dato la loro disponibilità alla riconversione, ed in particolare ai 275 che l’hanno data a Torino, visto che la quasi totalità di essi insegnava nelle secondarie di II grado e dato che, certamente, nelle scuole di tale ordine di Torino e, a quel che ne sappiamo noi, dell’intero Piemonte, tutte le supplenze annuali di sostegno sono state assegnate a docenti specializzati.

Infatti, se, secondo quanto appunto dice il ministro, nessun docente precario di sostegno subirà "ripercussioni negative nelle assuzioni del prossimo anno", dove verranno ricollocati questi colleghi? Forse nelle scuole medie o nelle scuole elementari, uniche classi di concorso dove sui posti di sostegno insegnano colleghi effettivamente non specializzati? Ma i colleghi sovrannumerari, sono stati avvertiti che finiranno ad insegnare in questi due ordini di scuola?

Giuseppe Francesco Simone, Roccella Ionica (R.C.) – Spett.le Orizzonte Scuola in merito al Vs articolo sui “corsi di riconversione su sostegno” del 10.06 2012, nel quale compaiono i resoconti di diversi comunicati, con particolare riferimento alla posizione espressa da un gruppo di “Precari di sostegno della Calabria”, vorrei rettificare quella che, ad onor del vero, appare come un’affermazione piuttosto superficiale e non confortata da riscontri concreti.
Il gruppo in questione, riferendosi ai numeri dati dal Ministro, dichiara candidamente che nelle scuole secondarie di primo grado vi è il “maggior numero delle cattedre” e si “ricorre spesso ad insegnanti non specializzati” su sostegno.

Questa informazione che, seppure dovesse rivelarsi fondata per quanto riguarda le provincie settentrionali, risulterebbe assolutamente falsa se solo si pensa a quelle meridionali e ancor più alla Calabria, regione maggiormente vessata dai tagli della riforma Gelmini.

Crisà Giuseppe – Cari colleghi, ormai da tutta Italia giungono, purtroppo, i numeri dei futuri "nuovi" docenti di sostegno RICONVERTITI. Credo che ormai le speranze di risolvere la questione in maniera “sensata” siano al lumicino; posso darvi, un numero per tutti: solo in provincia di Torino (notizia pervenutami pochi minuti fa da una collega, fonte USP), sono 200 i docenti ITP che faranno il corso. Amen.

Io ripeto di dare un segnale forte ai sindacati, MA TUTTI I DOCENTI DI SOSTEGNO, DI RUOLO E NON, TUTTI QUANTI!!! Ritiriamo le deleghe sindacali con lettera raccomandata, specificandone i motivi "VOI NON CI RAPPRESENTATE: NON RAPPRESENTATE I LAVORATORI ONESTI, MA SOLO I VOSTRI INTERESSI" e poi………cerchiamo insieme una forma di protesta eclatante che faccia notizia, che faccia rumore, che rompa il silenzio creato su di noi, che faccia anche paura, se serve, perché non credo siano rimaste molte altre strade da percorrere.

In fondo “quando non hai niente, non hai più niente da perdere!”
Alziamo la testa colleghi e per chi pensa di averci già sconfitto, lascio questa frase per ricordarvi chi siamo.

Usb scuola Sicilia – Questa nota è il segno della forte pressione a cui è sottoposto il Miur in questi giorni, di conseguenza invitiamo tutti a non fermarsi nell’azione di contrasto che dovrà portare all’annullamento dei corsi di riconversione sul sostegno.

Corsi di riconversione su sostegno: le risposte dei docenti al Ministero

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