Corsi di recupero, finanziamenti al lumicino: croce estiva per studenti, genitori, insegnanti e dirigenti

di Lalla
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red – I corsi di recupero sono i corsi istituiti dalle scuole secondarie di II grado per il recupero delle carenze didattiche per gli alunni il cui giudizio è stato sospeso negli scrutini di giugno. Un corso in vista dell’esame da sostenere entro il 31 agosto, che permetterà di approdare alla classe successiva. Ma spesso i corsi diventano una croce non solo per gli studenti, ma anche per la scuola che li deve organizzare, reperendo insegnanti e a volte chiedendo contributi finanziari alle famiglie. Il ministero promette 50 milioni per il 2010.

red – I corsi di recupero sono i corsi istituiti dalle scuole secondarie di II grado per il recupero delle carenze didattiche per gli alunni il cui giudizio è stato sospeso negli scrutini di giugno. Un corso in vista dell’esame da sostenere entro il 31 agosto, che permetterà di approdare alla classe successiva. Ma spesso i corsi diventano una croce non solo per gli studenti, ma anche per la scuola che li deve organizzare, reperendo insegnanti e a volte chiedendo contributi finanziari alle famiglie. Il ministero promette 50 milioni per il 2010.

La protesta era partita dal dirigente scolastico di un liceo di Roma, che in una lettera al ministro Gelmini aveva provocatoriamente affermato: "Non ci sono fondi per i corsi di recupero. Le ipotesi sono due: sei politico generale o tutti bocciati."

Protesta in cui si sono ritrovati molti altri dirigenti, che hanno già messo in atto una terza ipotesi, ossia quella di richiedere alle famiglie un contributo per lo svolgimento di questi corsi, anche di 100 euro pr un corso di 15 ore.

I corsi di recupero vennero istituiti dal ministro Fioroni nel 2007 con il decreto ministeriale n. 80 del 3 ottobre 2007; un boom, il primo stanziamento fu di 210 milioni, calati poi a 97.

Il Ministero dirama un comunicato in cui boccia come "ingiustificato ed è finalizzato forse ad ottenere solo una maggiore visibilità personale" l’intervento del dirigente scolastico e assicura uno stanziamento, a breve, di 50 milioni.

Un quarto rispetto al 2007, per una platea di studenti il cui numero purtroppo non è calato, stimato in circa 735 mila.

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