Corsi abilitanti da 36 CFU per docenti in possesso dei 24 CFU. Quattro scenari possibili

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Nel question time del 26 aprile su OrizzonteScuola TV, condotto da Andrea Carlino e con ospite Nunzia De Falco, è stata approfondita la tematica dei percorsi abilitanti per l’insegnamento, focalizzando l’attenzione sui requisiti specifici in termini di Crediti Formativi Universitari (CFU). In particolare sono stati affrontati 4 diversi scenari, legati a quanti posseggono già i 24 CFU.

N.B. Quanto indicato si riferisce sia ad aspiranti in possesso di laurea (titolo completo, con eventuali CFU per l’accesso alla classe di concorso), sia ITP.

Scenario 1: Sono in possesso di 24 CFU acquisiti entro il 31 ottobre 2022, non ho i tre anni di servizio alle condizioni richieste per l’accesso ai percorsi da 30 CFU

Per coloro che possiedono i 24 CFU ma non hanno anni di servizio o comunque non rientrano nei requisiti richiesti per il percorso riservato da 30 CFU, il percorso consigliato è quello da 60 crediti. All’interno del percorso da 60 CFU i 24 CFU sono riconoscibili.

L’art. 8 del DPCM 4 agosto 2023 afferma “1. Ai fini del conseguimento dei CFU o CFA di cui all’art. 7, comma 2, sono riconosciuti ventiquattro CFU o CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022 sulla base del previgente ordinamento, fermi restando almeno dieci CFU o CFA di tirocinio diretto.

2. I CFU e i CFA conseguiti nei corsi di studio universitari o accademici, se coerenti con il profilo di cui all’allegato A al presente decreto, possono essere riconosciuti secondo le linee guida
di cui all’allegato B al presente decreto, di cui e’ parte integrante ed essenziale.

Quindi l’aspirante che accede al percorso da 60 CFU avendo già acquisito i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022, potrà vederli riconosciuti per intero. Altri CFU potranno essere riconosciuti in base all’allegato B, che per i percorsi da 60 CFU individua

B) in ogni caso, il numero dei crediti riconosciuti non può essere superiore a dodici nel caso delle attività formative relative alle scienze dell’educazione, alle didattiche disciplinari e alle attivita’ formative relative alle competenze psico-socio-antropologiche e a quelle linguistiche e digitali considerate nel loro complesso;
C) analogamente, il numero dei crediti riconosciuti non può  essere superiore a cinque nel caso delle attività di tirocinio diretto e indiretto;
D) il riconoscimento deve avvenire secondo criteri di omogeneità dei contenuti con riferimento ai settori scientifico disciplinari

Scenario 2: ho partecipato al concorso in corso con i 24 CFU. Attendo l’esito del concorso e, se vincitore, accedo al percorso dedicato (lettera e) del Dm n. 621 del 22 aprile 2024? 

Su questo punto la scelta è del candidato. Al momento il concorso è ancora in fase di svolgimento e per tante classi di concorso non se ne conosce il punto di arrivo. Pertanto, se in linea teorica, i vincitori del concorso con accesso 24 CFU hanno il diritto a partecipare al corso da 36 CFU nell’anno accademico 2024/25, tempi e modalità non sono ancora note.

Nel frattempo, non è vietato conseguire l’abilitazione.

Scenario 3: Ho 24 CFU, perché non posso iscrivermi direttamente al percorso da 36 CF?

Il percorso da 36 CFU è specificamente destinato a chi vince un concorso, avendo già i 24 CFU come parte dei requisiti di accesso. Per coloro che non hanno vinto il concorso, il percorso da 60 CFU, che incorpora i 24 CFU precedentemente acquisiti, rimane l’alternativa per procedere verso l’abilitazione.

Scenario 4: Ho i 24 CFU, ma conseguiti dopo il 31 ottobre 2022. 

Si può accedere al percorso base di 60 crediti, richiedendo la valutazione del piano di studi (in questo caso non sarà possibile riconoscere per intero i 24 CFU, perché non rientrano nella previsione normativa del DPCM 4 agosto 2023).

Oppure optare per il percorso da 30 CFU riservato a chi consegue la prima tranche di abilitazione. La seconda sarà avviata dopo la vincita del concorso atteso in autunno.

A questi scenari i nostri lettori ne aggiungono un quinto

Scenario n. 5: Ho i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre e i tre anni di servizio, quanti CFU devo ancora conseguire? 

Il DPCM 4 agosto, come indicato, indica il riconoscimento dei CFU all’interno del PF60 (60 – 24 = 36). Negli altri percorsi non è previsto il riconoscimento integrale dei 24 CFU.

I docenti iscritti al percorso potranno però richiedere il riconoscimento di CFU conseguiti nel corso della carriera universitaria.

In particolare verranno seguite le indicazioni dell’allegato B lettera F) al DPCM 4 agosto 2023

Il numero massimo di crediti complessivamente riconoscibili sarà pari a 6  e il numero massimo di CFU per le attività di tirocinio sarà pari a 3 (DPCM del 4 agosto 2023, Allegato B, lettera F) e a condizione che siano strettamente coerenti con gli obiettivi formativi del percorso (DPCM del 4 agosto 2023, Allegato A).

N.B. Gli scenari, al momento, sono teorici. Attendiamo i bandi delle Università per capire meglio, alla luce dei decreti emanati dal MUR, modalità e tempi di iscrizione /selezione /avvio dei percorsi.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali)

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