Coronavirus, Zaia a Miur: isolamento volontario per scuole. Borrelli, manderei miei nipoti con cinesi

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Non si placa la tensione per il coronavirus. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, in un’intervista al Corriere della Sera spiega che il rischio esiste e chiede l’isolamento per le scuole. Il capo della protezione civile Angelo Borrelli tranquillizza.

Non facciamo allarmismo, facciamo il nostro dovere di amministratori. La preoccupazione dei genitori è sacrosanta. Chi dice che abbiamo torto la vuole buttare in politica” ha detto Zaia.

Sono laureato in Veterinaria – ha aggiunto – e all’università ho studiato anche Patologia. Non sono un virologo, ma so di cosa sto parlando. E mi pare che molti scienziati in queste ore stiano dicendo che l’unica prevenzione passa dall’isolamento. Avere una maggiore precauzione di 14
giorni non mi pare uno scandalo. Di fronte ad un virus che si sta diffondendo serve un approccio scientifico. Non c’entrano né i Paesi né le razze“.

Prendiamo atto peraltro che il Ministero dell’Istruzione, seguendo evidentemente la nostra sollecitazione, sta attivando un censimento in tutte le scuole di quanti, studenti o docenti, siano in Cina, stiano rientrando o siano rientrati” ha spiegato il governatore, che ha poi invitato “le autorità preposte, in particolare l’Ufficio Scolastico Regionale, a indicare alle famiglie cinesi e di ogni altra nazionalità, vista la dichiarazione dell’Oms e
la dichiarazione dello stato di emergenza del Governo italiano, l’opportunità dell’isolamento volontario o fiduciario, particolarmente per gli studenti  che rientrano in un contesto ad alta promiscuità come una scuola o una classe“.

Non la pensa così il capo della protezione civile Borrelli, che ha ribadito: “Ci sono le disposizioni del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità. E loro, dopo attente valutazioni, hanno già detto che non c’è alcun pericolo nelle scuole“. “Ho due nipotini – ha aggiunto Borrelli -, uno di 10 euno di 12 anni. Non so se hanno compagni di classe cinesi, perché vivono in campagna. Ma li manderei a scuola lo stesso“.

Presidi: basta polemiche

Le polemiche in atto sull’efficacia delle misure sanitarie adottate – spiegano all’Ansa Roberta Fanfarillo per i dirigenti Flc Cgil, Paola Serafin per i presidi della Cisl, Rosa Cirillo per la Uil Scuola e Giovanni De Rosa per lo Snals – oltre a essere inutili, strumentali e inopportune, producono effetti negativi sulle relazioni fra le persone e sulla coesione sociale“.

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