Coronavirus, verso “studenti tutti promossi”? Come valutare apprendimenti online

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L’anno scolastico 2019/20 è molto complicato, non si ancora quando e se riprenderanno le attività in presenza, si dovrà decidere su Esami di stato sia della secondaria di I che di II grado, ma anche delle modalità con cui condurre gli scrutini. 

Azzolina: no a 6 politico

Il Ministro Azzolina, fin dalla prima ora, si è mostrato scettico verso una soluzione generalizzata di promozione garantita.

Abbiamo attivato un monitoraggio sulla didattica a distanza e i dati sono molto confortanti Non darei per scontato che si perdano ore. Ho invitato gli studenti a studiare e ad essere responsabili, seri e rigorosi. Non parlerei quindi del sei politico” ha detto fino a due giorni fa.

Non si comprende però quali tipologie di dati siano confortanti: poniamo che tutti gli studenti oggi stiano facendo lezione con modalità di didattica a distanza, con conseguenti verifiche e valutazione degli apprendimenti.

La valutazione dell’apprendimento su contenuti e competenze veicolate attraverso questi strumenti può essere paragonata a quella dell’attività in classe?

Scrutinio: la decisione finale è collegiale

Ma se dalle stanze del Ministero non può arrivare il messaggio di una promozione garantita, prova a sbilanciarsi Antonello Giannelli Presidente dell’Associazione nazionale presidi, in un trafiletto della Stampa “E se anche ci sarà un professore troppo severo durante gli scrutini, la decisione finale sarà collegiale e terrà conto dell’eccezionalità della situazione come già accaduto in passato in occasioni simili

Vanno naturalmente vagliata le singole situazioni, anche probabilmente alla luce delle valutazioni già effettuate a fine quadrimestre o nei due trimestri “regolari”.

Conta anche stato emotivo e psicologico studenti

Dal punto di vista scolastico bisogna tenere che non in tutte le scuole la didattica a distanza significa 6 ore di videolezioni al giorno, anche per non sovraccaricare gli studenti, per cui i risultati ottenuti dovranno essere rapportati ai contenuti rimodulati trasmessi nelle classi virtuali o attraverso il registro elettronico.

In ogni caso si dovrà tener conto della situazione di emergenza, delle difficoltà incontrate dalle famiglie a livello di dotazione tecnologica, nonché dello stato emotivo e psicologico in cui numerosi studenti si trovano oggi.

Qualsiasi discorso sulla scuola non può infatti essere scisso dalla realtà che numerose famiglie stanno affrontando.

Valutazioni: le indicazioni del Ministero

Cosa fa il docente

Il singolo docente valuta gli apprendimenti in itinere secondo forme, metodologie e strumenti aventi a riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. Nell’ambito di tale valutazione in itinere, propedeutica a quella finale, il docente:

  • in relazione all’attività svolta, informa tempestivamente l’alunno su cosa ha sbagliato e perché;
  • valorizza cosa l’alunno sa fare, ossia le sue competenze;
  • rimanda, al fine di superare eventuali lacune, ad approfondimenti, recuperi, consolidamenti, ricerche, in relazione a ciò che va migliorato.

Cosa fa il consiglio di classe

Il consiglio di classe, come ricorda la nota ministeriale, resta competente nel ratificare le attività svolte e nel compiere un bilancio di verifica.

Al termine del percorso, come si legge sempre nella nota del Ministero, il Consiglio procederà ad una riflessione sul processo formativo compiuto nel corso dell’attuale periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza.

Sarà, dunque, il momento collegiale quello deputato alla valutazione di quanto svolto dai nostri alunni nell’ambito della didattica a distanza, fermo restando quanto detto sopra in merito ai compiti di ciascun docente.

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