Coronavirus, Veneto pensa a riapertura scuole infanzia, con classi di 15 alunni

Stampa

In Veneto s’intende riaprire al più presto le scuole dell’infanzia nella fase due dell’emergenza sanitaria. L’obiettivo è avviare in via sperimentale la riapertura di servizi e scuole per i bambini 0-6 anni.

In Veneto, riferisce Treviso Today, un quarto (25.673) dei bambini della fascia 0-3 anni, frequenta un nido o un servizio per la primissima infanzia, 73.518 bambini tra i 3 e i 5 anni frequentano scuole per l’infanzia paritarie, oltre 41mila quelle statali. Numeri alti che fanno pensare quindi a una soluzione per riaprire gli istituti scolastici.

Per discutere di questo si è svolto di recente un incontro tra gli assessori alla sanità e sociale, Manuela Lanzarin, e alla scuola, Elena Donazzan, l’Ufficio scolastico regionale e i responsabili e gestori delle scuole statali, paritarie e private dell’infanzia, che ha coinvolto anche i sindaci, il dipartimento regionale di prevenzione sanitaria e la federazione dei pediatri di base.

Il Veneto potrebbe essere la prima regione a definire un protocollo sanitario condiviso – ha detto Donazzan -. Abbiamo già maturato una positiva esperienza sotto il profilo sanitario, che ci conforta e ci autorizza a guardare all’immediato futuro con fiducia. I bambini più piccoli difficilmente beneficiano della didattica a distanza. Ma anche i ragazzi delle scuole medie, che vivono una fase di crescita ad alta conflittualità familiare, soffrono di questa fase di segregazione e hanno bisogno di tornare a vivere esperienze educative di socializzazione, possibilmente valorizzando anche i mesi di giugno, luglio e agosto“.

I rappresentanti dei servizi per l’infanzia e delle scuole paritarie e l’Anci Veneto hanno pensato a un ritorno a scuola organizzato in questo modo: gruppi-classe di 15 alunni, fasce orarie ‘allargate’ per ingresso e uscita in modo di evitare assembramenti, attenzione ai contatti, allontanamento immediato in caso di eventuali sintomi e riammissione a scuola con certificato medico.

Anief: 15 alunni per aula

Il sindacato Anief ha presentato un emendamento al Decreto scuola dell’8 aprile 2020, per chiedere l’abolizione delle classi pollaio e la formazione delle classi da 15 alunni per distanziamento sociale e tutela salute degli studenti stessi. “Se si prende come media una classe di sette metri per cinque, quindi da 35 metri, e va applicato il distanziamento di un metro e mezzo da ogni studente in tutte le direzioni, quindi anche da ogni uscita, si riesce a farcene stare non più di 16 – ha affermato il Presidente Pacifico -. Poi però c’è anche il docente, anzi possono essercene due o tre, considerando le eventuali compresenze e il sostegno agli alunni disabili, più l’assistente educativo culturale. Ecco perché al massimo possono esserci 15 allievi per classe”. Emendamento Anief

Stampa

Graduatorie terza fascia ATA: incrementa il punteggio con le offerte Mnemosine, Ente accreditato Miur