Coronavirus, venerdì provvedimento su scuola, cosa potrebbe contenere: da esami di Stato a recupero tempo scuola

di Anselmo Penna

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Venerdì in CdM sarà discusso un Decreto che conterrà delle misure per la scuola, al fine di far fronte all’emergenza Coronavirus. Queste al meno le indiscrezioni raccolte dall’ANSA che ne da notizia alle ore 15.30. Cosa potrebbe contenere il testo?

Esami di Stato

Che in questi giorni si deciderà il destino degli esami di Stato in “versione Coronavirus” lo ha detto lo stesso Ministro anche questa mattina, in occasione dell’incontro avuto con i sindacati. Già indiscrezioni giornalistiche avevano anticipato un piano per gli esami che prevederebbe una semplificazione degli scritti in caso di rientro a scuola o un esame solo orale in caso di mancato rientro.

Venerdì il nodo dovrebbe sciogliersi, così come sulle indiscrezioni che vorrebbero la promozione di tutti gli studenti che, quest’oggi, sarebbe stata smentita per voce del Ministro durante l’incontro con i sindacati rappresentanti dei dirigenti.

Altri nodi importanti dovranno inoltre essere sciolti, ad esempio la deroga della partecipazione alle prove Invalsi per accedere agli esami, così come la partecipazione alle attività di Alternanza scuola-lavoro.

Per quanto riguarda l’esame della secondaria di I grado, sempre secondo le indiscrezioni di questa mattina, potrebbe essere svolto soltanto oralmente.

Tutte notizie da verificare e delle quali avremo smentita o conferma a fine di questa settimana.

Rimodulazione calendario scolastico

Smentita la possibilità di continuare le lezioni anche a luglio e agosto, il Ministro oggi ha affermato che “bisognerà recuperare un po’ di tempo scuola“.

Quanto raccolto dai tavoli tecnici in termini di indiscrezioni non consente di capire fino in fondo il progetto ministeriale. Non è da escludere che il “recupero” sia legato al funzionamento della didattica a distanza. D’altronde il Ministro ha più volte affermato che non sarebbe stato necessario se la DaD avesse funzionato bene. Laddove non funziona?

Il Ministero, ricordiamo, ha da poco effettuato uno screening nelle scuole per avere un quadro della situazione per quanto riguarda l’attivazione della didattica a distanza. Da comprendere se il recupero riguarderà tutte le scuole o soltanto quelle rimaste indietro nel periodo dell’emergenza.

Questa mattina, su Repubblica, un articolo che anticipava alcune misure dava indicazioni sulla possibilità di attivare del recupero extra, a partire da settembre del prossimo anno scolastico, per quegli studenti che si sarebbero trovati indietro o che avrebbero dovuto recuperare. Tutto da confermare, però, sulle modalità di “recupero tempo” oggi annunciato.

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