Coronavirus, supplenze se rientra titolare e congedo straordinario validi sino al 13 aprile

Supplenze docenti anche se rientra titolare, supplenze ATA e congedo specifico aggiuntivo al congedo parentale durante sospensione attività didattica: misure prorogate al prossimo 13 aprile.

Supplenze

Il decreto cura Italia, decreto n. 18 del 17 marzo 2020, ha previsto la continuità lavorativa dei supplenti già titolari di contratti di supplenza breve saltuaria per tutto il periodo di sospensione dell attività didattiche:

Al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria, in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

Il Ministero, con la successiva nota del 18 marzo 2020, ha chiarito che le supplenze vanno prorogate a prescindere dal rientro del titolare e che, in caso di nuove assenze, vanno attribuite nuove supplenze al personale docente e ATA, in subordine al possesso degli strumenti necessari per svolgere l’attività didattica a distanza gli uni e il lavoro agile gli altri, strumenti che possono essere forniti dalla scuola in comodato d’uso:

L’articolo 121 del d.l., oltre a prevedere la continuità dei contratti in essere di docenza in supplenza breve e saltuaria, a prescindere dunque dall’eventuale rientro del titolare e per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, dispone che l’ulteriore stipula di contratti, in assenza dei titolari, per il personale docente e ATA, sia comunque subordinata alla disponibilità di “una propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa … al fine di potenziare le attività didattiche a distanza”: disponibilità che potrà essere assicurata dal DSGA in quanto consegnatario e dal dirigente scolastico attraverso l’istituto del comodato d’uso. 

Le succitate misure, ai sensi del decreto n. 18 del 17 marzo 2020, sono valide per tutto il periodo di sospensione delle attività didattiche, previsto prima sino al 3 aprile. L’unico dubbio, considerato che il Ministero non ha reso pubblica alcuna nota al riguardo, resta riguardo alla data dalla quale applicare la proroga delle supplenze dei docenti anche se rientra il titolare: a partire dal 5 marzo o dal 17? In proposito, invece, si è espresso pubblicamente il sottosegretario all’Istruzione De Cristofaro.

Congedo specifico

Il decreto cura Italia, oltre a quanto detto sopra, ha previsto per i lavoratori privati e pubblici un congedo specifico non superiore a 15 giorni, aggiuntivo al congedo parentale, durante la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche (al momento fino al 3 aprile). Possono usufruirne i lavoratori con figli di età non superiore a 12 anni, i quali avranno per tali  giorni una retribuzione al 50%.

I suddetti 15 giorni di congedo sono previsti anche per coloro i quali hanno figli minori di età compresa tra 12 e 16 anni. In tal caso, però, non è prevista nessuna retribuzione.

La misura è valida a decorrere dal 5 marzo, come scritto nel decreto, e sino al termine della sospensione delle attività didattiche, al momento sino al prossimo 3 aprile. Per approfondire le informazioni sulla misura clicca qui

DPCM 1° aprile e proroga misure

Il DPCM del 1° aprile 2020, che entrerà in vigore da domani, ha previsto la proroga delle misure restrittive, sospensione delle attività didattiche comprese, sino al prossimo 13 aprile.

Scuole chiuse fino al 13 di aprile, ecco il Decreto

Pertanto, considerato che sia il congedo che la proroga delle supplenze sono previste per il periodo di sospensione delle attività didattiche, le due misura restano valide sino al 13 aprile 2020. 

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