Coronavirus, supplenti brevi con contratto scaduto prima del 17 marzo non hanno gli stessi diritti? Lettera

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Maria Elena Marceno’  Docente precaria scuola dell’Infanzia-Sicilia –   Ministro Azzolina, personalmente  apprezzo e condivido tutto quello che sta facendo per il mondo della scuola ma ci sono delle questioni ancora da rivedere.

I precari a supplenze brevi, quelli che sono stati una volta qua, due volte là, quelli che mettono di tasca il carburante per raggiungere la scuola a km e km di distanza da casa…
e non solo il carburante, quelli che ricevono l’emolumento dopo mesi, quelli che hanno lavorato fino al 6, 10 o 16 Marzo 2020, quelli che hanno conosciuto e amato almeno 200 bimbi/ragazzi ..
Lei quelli li ha licenziati con una rettifica alla nota dell’art. 121 del DL 18 del 17 Marzo 2018 e per noi, mi scusi, è ingiustizia senza eguali in tempo di Covid-19.
Siamo docenti, tutti con la stessa esigenza di non voler perdere il proprio posto di lavoro.
Tra docenti si stanno creando volutamente due diverse situazioni,  una tutelata e l’altra priva di tutela in relazione alla sola circostanza della data di pubblicazione del Decreto Legge n.18 del 17-03-2020.

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