Coronavirus, stop viaggi istruzione fino al 15 marzo. Dirigente Scolastica Centemero: riprogrammiamoli per ottobre

WhatsApp
Telegram

Elena Centemero, dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Ezio Vanoni”, Liceo Linguistico – Turismo – Amministrazione Finanza e Marketing – Costruzione Ambiente e Territorio di Vimercate, spiega qual è la sua proposta per “recuperare” i viaggi d’istruzione sospesi al momento per l’emergenza coronavirus.

“Avendo nel nostro istituto il turismo, siamo ben consapevoli di tutto quello che sta succedendo nel settore turistico ultimamente. A me partivano 11 viaggi di istruzione per un totale di circa 200mila euro – spiega Centemero – 5 partivano il 23, gli altri 4 il 24 febbraio e poi gli altri entro l’8 marzo. Ho quindi dovuto sospendere tutti i viaggi dopo la comunicazione del Ministero, che diceva che a partire dal 23 si dovevano sospendere i viaggi di istruzione. In particolare, dei viaggi previsti, 6 erano proprio viaggi di istruzione, gli altri erano stage linguistici verso la Francia, la Spagna e la Germania. Avevo anche due gemellaggi con due scuole, una in Francia e una in Olanda”.

“La nostra preoccupazione è rivolta anche al futuro: la scuola è capofila di una rete che è arrivata prima in Italia per l’Erasmus Vet, un progetto di alternanza scuola-lavoro all’Estero, e a partire da metà giugno abbiamo 90 borse di studio per un totale di 226mila euro” ha proseguito la Dirigente.
“Dopo aver sospeso tutti i viaggi, ho contattato gli operatori delle agenzie con cui avevamo un contratto e ho proposto loro, visto che si tratta di sospensione del viaggio, di posticipare, mantenendo ovviamente le stesse condizioni economiche e di servizio, a ottobre prossimo nel prossimo anno scolastico quindi. C’è bisogno della delibera degli organi collegiali e di sentire anche i genitori. Ora l’istituto è chiuso, ma lo faremo appena sarà possibile”.

Si tratterebbe in sostanza di rimandare i viaggi fra qualche mese

Sì, sto iniziando dagli stages e poi voglio vedere se è possibile farlo anche sui gemellaggi e sui viaggi di istruzione. Il problema sono le classi quinte ovviamente. Le agenzie che ho sentito si sono mostrate molto disponibili perché in questo momento hanno un problema di liquidità, hanno già pagato tutti i biglietti e la maggior parte dei servizi di terra e quindi con il DPCM del 25 febbraio dovranno rimborsare i clienti.

Riguardo la parte proprio sui rimborsi cosa ne pensa?

Quando ho chiamato una delle agenzie con cui sto facendo uno stage linguistico in Francia, un’agenzia francese, mi hanno detto “attenzione perché il comma 4 dell’articolo 41 del codice del turismo fa riferimento al luogo di destinazione o a luoghi vicini”.

Ecco stanno iniziando a nascere delle riserve rispetto a questo tema. Ma ciò che conta è mettersi a lavorare sulla proposta che ho detto, per i rimborsi c’è sempre tempo. Rimandando tutto a ottobre si aiutano le agenzie. Io ho un istituto del turismo, ci deve essere anche un’etica. Ciò che voglio venga trasmesso ai ragazzi in questa situazione è che esistono delle norme e delle regole da applicare, ma esiste anche una solidarietà. Riprogrammare è solidarietà verso il mondo nel quale i ragazzi stessi andranno a lavorare, significa permettere a tante aziende e operatori di poter sopravvivere. E’ ovvio che ci vogliono degli aiuti di Stato, dei fondi. Il tema grosso è il trasporto aereo, perché poi altri come Trenitalia hanno già dato il rimborso.

Perché riprogrammare a ottobre?

Innanzitutto perché ci vuole del tempo e poi perché saremo in bassa stagione, aiutiamo gli albergatori. Se non sarà ottobre comunque entro l’anno finanziario.

Pensa che questa iniziativa possa essere estesa ad altri istituti?

Qualcuno magari già lo sta facendo. Ho parlato con la presidente di Fiavet, Ivana Jelinic, e con il direttore di FTO, loro sono disponibili a questo perché capiscono che è importante in questo momento non privare le agenzie di liquidità.

Aggiungo poi che il Ministero francese sospende tutti i viaggi di istruzione verso il Nord Italia, in particolare verso la Lombardia e il Veneto. Io chiederò che i prossimi viaggi di istruzione vengano fatti in Italia: conosciamo il nostro Paese, aiutiamo l’economia del turismo nel nostro Paese.

Le scuole sono chiuse, quando si potrà attuare pienamente la sua proposta?

Io lo sto già affrontando, sto già parlando con le agenzie. Quando rientreremo a scuola faremo il collegio docenti, il consiglio di istituto, i consigli di classe. Dopo di che abbiamo i tempi operativi per poterlo fare. Tra l’altro lo stage in Spagna se noi lo rimandiamo al prossimo anno, magari si aggiungono altre classi e quindi va ancora maggiormente a sostegno.

Quali sono in questo particolare momento le sue iniziative per gli studenti?

Sto mandando a tutti i ragazzi degli articoli relativi alla situazione del turismo perché facciano attività di lettura e li ho invitati anche a cercare sui siti stranieri cosa dicono dell’Italia in questo momento. Devono essere consapevoli di quello che sta succedendo al nostro Paese nel settore turismo

Coronavirus, da salvaguardia anno scolastico a rimborsi viaggi istruzione. Quadro apertura e chiusura scuole

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur