Coronavirus: smart working, classi virtuali, didattica a distanza. Suggerimenti e risorse

di Antonietta D'Oria

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E’ sicuramente un momento delicato questo, un momento di passaggio per la scuola italiana, dove il mondo scolastico si muove in più direzioni.

Scuole chiuse a causa del Coronavirus in diverse regioni.

Partita la Lombardia, a ruota, anche tante altre regioni hanno chiuso o stanno chiudendo le proprie scuole. Ovviamente ogni regione si sta muovendo rispetto all’emergenza del proprio territorio.

Il DPCM, del 25 febbraio 2020, recita: “ I dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli alunni con disabilità”, richiamato successivamente da quello del primo marzo 2020.

DPCM 1 marzo 2020

DPCM 25 febbraio 2020

Attività di didattica a distanza.

Quali sono le possibilità che abbiamo di intraprendere questo percorso?

Quante scuole sono preparate a farlo?

Quanta volontà di collaborare o attivarsi?

Ogni scuola ha le sue esigenze, possibilità, opportunità e non si può prescindere da questo.

Quello che si può fare è offrire la conoscenza delle opportunità, delle piattaforme gratuite e di quelle a pagamento. Chi e cosa sono, come si usano. Sarà poi la singola scuola che, in base alla collaborazione tra Dirigenza, corpo docenti e Ata, deciderà il da farsi.

La rete di scambio è fondamentale in questo momento, le buone pratiche sono indispensabili per creare una rete condivisa di lezioni, video, possibilità per tutti i docenti.

A tal proposito proprio il MIUR ha aperto due call visibili sul sito del Ministero: “Sono disponibili da oggi, sul sito del Ministero dell’Istruzione, due call per tutte le realtà che vogliono sostenere le iniziative di didattica a distanza che si stanno attivando a seguito della chiusura delle scuole, in alcune zone d’Italia, per l’emergenza coronavirus.

Il Ministero dell’Istruzione sta infatti predisponendo una pagina web dove mettere a disposizione soluzioni tecnologiche per supportare gli istituti scolastici interessati. Attraverso le due call pubblicate oggi il Ministero invita tutti i produttori di hardware (a titolo esemplificativo, PC, tablet, internet key) e di software che desiderano rendere disponibili a titolo gratuito i propri prodotti a manifestare tempestivamente la propria disponibilità attraverso la piattaforma…….

G Suite for education, ex Google app for education, già attiva in tante scuole italiane, è un buon modo per fare smart working con alunni, docenti e personale della segreteria.

Con le sue tante applicazioni offre infinite possibilità.

Alcuni articoli di riferimento:

GSuit for education

Google groups per didattica o attività collegiali

Creare siti web didattici gratuiti gestiti da docenti o studenti

Fogli di lavoro google come utilizzarli per la didattica

Hangouts meet pr didattica, call, conferenza e formazione virtuale

Google drive come usarlo per la didattica

Google forms per creare verifiche test, quiz

Microsoft Office 365 e in questo particolare momento Microsoft Teams, è ottimo per le scuole che hanno scelto un ambiente Microsoft.

Sul web c’è un ricco ventaglio di informazioni e tanti webinar di supporto per tutti, molti gratuiti.

Zeetings, Screen-cast-o-matic, Jitsi, Go to meeting, Go to webinar, Smart Learning Suite, Ted, Fidenia, Obs studio, solo per citarne alcuni.

Alcune sono piattaforme, altri contenitori virtuali, altri ancora software per la registrazione di video-lezioni facilmente condivisibili.

Non dimentichiamo le classi virtuali offerte dalle diverse case editrici dei libri di testo o dei registri elettronici, accessibili ad alunni e docenti, come anche i siti di esercitazioni on line come Learnings app, solo per citarne uno. Qualsiasi disciplina, in qualunque grado e ordine di scuola può trovare il programma adatto.

Non dimentichiamo il registro elettronico. Alcuni offrono la possibilità, con semplici e brevi passaggi, di inserire testi, file audio e video, link anche solo per registrare un semplice messaggio per i propri alunni e portare la maestra a casa.

Ci sono piattaforme open source o a pagamento, altre già attive nelle scuole.

Il telelavoro con organi collegiali e segreterie diventa indubbiamente più facile lì dove è tutto già impostato on line, dove non si fa fatica a lavorare da casa.

Per concludere, penso che le possibilità ci siano per lavorare a distanza, si tratta di trovare un ambiente collaborativo dove tutti abbiano voglia di mettersi al passo coi tempi anche e soprattutto in una situazione d’emergenza come quella che ci vede coinvolti in questo momento.

Il social learning con EDMODO, corso con iscrizione e fruizione gratuita

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