Coronavirus, Slai cobas Palermo: chiusura scuola riguarda anche personale ATA

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Comunicato Slai cobas Palermo – Fin dall’inizio dell’emergenza, come hanno potuto constatare le lavoratrici e i lavoratori nelle riunioni che si sono tenute presso la nostra sede e nei posti di lavoro, la nostra Organizzazione Sindacale ha chiaramente preso posizione e agito per non alimentare il panico e ha raccomandato da un lato di informarsi bene, di seguire le indicazioni sanitarie ufficiali e comunque di mantenere un atteggiamento di precauzione, continuando, laddove non vi sono divieti espliciti, il lavoro tra le masse a fare riunioni e manifestazioni anche all’aperto.

Ma le decisioni assunte ieri dal Presidente della Regione Sicilia, Musumeci, in conferenza stampa insieme al sindaco della Città, Orlando (decisioni tra l’altro diverse da quelle uscite dall’altra riunione con il Presidente del Consiglio Conte che proprio in merito alle scuole aveva dichiarato che non era necessaria la chiusura), sono state ritenute da noi per lo meno incoerenti e ci hanno spinto a prendere posizione con la seguente comunicazione allegata inviata al Presidente Musumeci, al Sindaco Orlando, alla Prefettura, all’USR Sicilia e ai dirigenti scolastici.

La comunicazione:

In riferimento all’emergenza “Coronavirus” e alle decisioni prese dal Presidente della Regione Sicilia ieri, 25 febbraio, in merito alla salvaguardia della salute e sicurezza della popolazione dell’area metropolitana di Palermo si dichiara quanto segue:

Il comunicato stampa pubblicato nel sito dell’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA UFFICIO I – AMBITO TERRITORIALE DI PALERMO con oggetto “Comunicato stampa Regione Siciliana – Da domani a lunedì 2 marzo scuole chiuse a Palermo e provincia” parlano di chiusura delle scuole da oggi e fino al 3 marzo compreso, decisione che questa O.S. considera corretta al fine di una prima iniziativa di prevenzione contro ulteriori possibili contagi.

Chiusura delle scuole, però, si intende, e non si può intendere altrimenti per ragioni concrete e logiche, nei confronti di TUTTI COLORO CHE NELLE SCUOLE CI VIVONO E CI LAVORANO, quindi studenti, docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario.

E in questo senso, nel ricordare che I LOCALI DELLE SCUOLE VENGONO VISSUTI DA TUTTI COLORO CHE LI FREQUENTANO ALLO STESSO MODO, e anzi, tanto più per il personale Ata che li vive quotidianamente più a lungo e intensamente, la stessa comunicazione ufficiale prevede che questi locali vengano sanificati con una operazione speciale da effettuarsi attraverso metodi straordinari e personale specializzato, con attrezzature speciali, vedi gli interventi della Reset e protezione civile nelle scuole, annunciati ieri dal Sindaco Orlando, su accordo con i Dirigenti Scolastici, e non certo attraverso la normale seppur erroneamente definita “pulizia straordinaria” effettuata dal personale scolastico, e cioè in questo caso i collaboratori scolastici.

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