Coronavirus, sindacato SISA: se si pensa a recupero lezioni a Pasqua o a giugno, prevedere cassa integrazione per insegnanti

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comunicato sindacato SISA –  Già da due settimane le lezioni sono sospese in importanti regioni dell’Italia settentrionale, da oggi 5 marzo 2020 al momento fino al 15 marzo ma ragionevolmente per altre due settimane
si procederà con questa sospensione che è ora estesa a tutta la nazione.

Come sindacato chiediamo da parte del ministro della Pubblica Istruzione una immediata e non revocabile conferma dei calendari scolastici, senza procrastinazione del termine delle lezioni e degli esami di stato e nessuna riduzione delle vacanze pasquali.

Auspichiamo che la formazione a distanza possa, con il contributo della tecnologia, sopperire a tale situazione imprevedibile e straordinaria, tuttavia, qualora si intendesse intervenire sul termine delle lezioni e degli esami di stato e sulle vacanze pasquali, confliggendo con precedenti impegni della più svariata natura assunti dai docenti: dall’assistenza ai familiari in stato di necessità ad altre incombenze cultuali afferenti il percorso di autoformazione perseguito dai docenti stessi per altro senza alcun riconoscimento istituzionale, riteniamo che si debba procedere chiaramente con la richiesta ai docenti su base volontaria di aderire ad
una alterazione del calendario delle attività.

I docenti disponibili aderiranno e assolveranno allo svolgimento di quanto verrà programmato, gli altri – declinando tale disponibilità – passeranno automaticamente, per il mese trascorso (o altro periodo in questione) di sospensione delle lezioni in cassa integrazione, con una evidente conseguente decurtazione della retribuzione.

Il fatto che alcuni docenti siano in servizio e altri non lo siano non sarà di per sé un problema, in quanto già tutto il servizio dovrà essere riorganizzato con criteri di straordinarietà, visto che i numerosi colleghi di età superiore ai 65 anni secondo le regole generali espresse dal ministero della sanità non potranno rientrare in servizio anche alla ripresa delle lezioni.

Crediamo altresì che in questo senso i ministeri competenti di concerto con la Presidenza del Consiglio e il MIUR debbano procedere a discutere e varare con urgenza i decreti per l’istituzione della cassa integrazione straordinaria e su base volontaria del personale della scuola.

Confermiamo che sia fondamentale considerare gli studenti presenti per tutto il periodo di sospensione delle lezioni, al fine di garantirne la salvaguardia dell’anno scolastico e altresì si proceda con forme di sostegno alle famiglie per l’accudimento dei figli nel detto periodo.

Chiediamo infine che vengano rinviate al prossimo anno scolastico le elezioni per il rinnovo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, non essendoci i margini per una serena e plurale partecipazione alle elezioni in tutte le sue fasi, dalla formazione delle liste alla campagna elettorale.

Per il coordinamento nazionale SISA
Il Segretario Generale
Davide Rossi

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