Coronavirus, scuola chiuse in Lombardia, Veneto ed E-Romagna. Piemonte in classe dal 4 marzo, Liguria riapre tranne Savona, Friuli V.G. a regime dal 2 marzo

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Appena confermata la chiusura delle scuole fino al 7 marzo nelle tre principali regioni dove sono presenti focolai di Coronavirus. Qual è la situazione nelle altre regioni?

Mentre  nelle tre regioni focolaio le scuole, le Università, i nidi resteranno chiusi, nelle altre regioni che la scorsa settimana avevano deciso per lo stop si protende per l’apertura.

Liguria

Le scuole dovrebbe riaprire in tutta la regione, con eccezione della provincia di Savona.

La decisione non è ancora ufficiale perché “i provvedimenti – ha spiegato il presidente Toti – saranno contenuti in un Dpcm adottato d’intesa con i governatori delle regioni interessate”,

“Di principio – ha precisato ancora il governatore – la provincia di Savona vedrà ancora applicate sostanzialmente le limitazioni che oggi valgono per l’intera Liguria, mentre le altre province della Liguria torneranno aree assimilate al resto del Paese”

Piemonte: in classe da mercoledì 4 marzo

Le scuole del Piemonte riapriranno mercoledì 4 marzo,  lunedì e martedì sarà operata una pulizia generale degli edifici e delle aule

Friuli Venezia Giulia

Scuole aperte da lunedì 2 marzo. Questo è quanto emerso dalla conferenza tra il Governo e le Regioni.

Per quanto riguarda altre parti d’Italia nelle quali si è deciso per lo stop, come Napoli, l’apertura viene data per scontata.

Sicilia

A Messina scuole chiuse fino al 3 marzo per sanificazione e disinfestazione locali

A Palermo, come da ordinanza, le lezioni riprenderanno il 3 marzo.

Chiusura scuole o sospensione attività didattiche

N.B. Le comunicazioni ufficiali saranno contenute nel Decreto del governo atteso in serata e nelle ordinanza regionali /provinciali.

Da queste ultime si potrà capire se sarà disposta la chiusura totale della scuola o solo la sospensione delle attività didattiche.

La FAQ del Ministero

C’è differenza – e se sì, quale – tra chiusura delle scuole e sospensione delle attività didattiche?

La chiusura delle scuole, provvedimento di esclusiva competenza delle Regioni e degli Enti Locali, comporta il divieto di accesso ai locali per tutto il personale e per gli alunni. Le assenze non devono essere giustificate, non comportano decurtazione economica o richieste di recupero. Il Dirigente Scolastico e il DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi) possono comunque procedere, attraverso la firma in remoto, ad emettere gli atti di competenza. In casi particolari, ad esempio del personale impiegato nelle aziende agricole annesse agli istituti agrari o nei casi di deperibilità delle merci, i Dirigenti Scolastici possono procedere, con le necessarie cautele, a garantire i servizi essenziali e indifferibili.
La sospensione delle attività didattiche comporta l’interruzione delle sole lezioni. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici di segreteria continueranno ad essere prestati. Il Dirigente Scolastico e il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) sono tenuti a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.

https://www.orizzontescuola.it/coronavirus-nuove-misure-scuola-deroga-200-giorni-validita-anno-salvo-periodo-di-prova-neoassunti-ata-appalti-pulizia-rimborso-viaggi-istruzione-testo-bozza-esclusiva/

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