Coronavirus, scuola aperta fisicamente per attività indifferibili: come gestire personale ATA

di redazione

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Coronavirus, gestione personale ATA in caso di scuole aperte fisicamente.

Scuole aperte fisicamente o virtualmente

Il decreto “cura Italia”, decreto legge n. 8 del 17 marzo 2020, ha dato la possibilità ai dirigenti scolastici di tenere le scuole fisicamente chiuse ma virtualmente aperte. L’apertura fisica va prevista solo in caso di attività indifferibili, come ribadito anche dal Ministero nella nota n. 392/2020.

Coronavirus: organizzare lavoro scuole dopo decreto Cura Italia. Indicazioni Ministero

Le istruzioni scolastiche, leggiamo nella nota summenzionata, devono assicurare i seguenti servizi:

a)  servizi erogabili da remoto mediante ricorso al lavoro agile;
b) servizi erogabili solo in presenza qualora necessari, adottando la necessaria programmazione e rotazione, con l’assunzione di tutte le misure idonee a prevenire il contagio disposte dalle autorità sanitare competenti;
c) corretto svolgimento degli adempimenti amministrativi e contabili

Gestione ATA in caso di scuole aperte

Qualora le scuole siano aperte per esigenze indifferibili, sempre la succitata nota fornisce indicazioni sulla gestione del personale ATA.

Il personale ATA, laddove le mansioni lo permettano, svolgono il lavoro in modalità agile, che costituisce, per il periodo dell’emergenza epidemiologica, la modalità ordinaria di lavoro, come previsto dal decreto legge n. 8/2020

Qualora non sia possibile ricorrere al lavoro agile, come ad esempio nel caso dei collaboratori scolastici, va ridotta al minino la presenza di personale, facendo ricorso a:

  • ferie pregresse (ferie non godute a.s. 2018/19)
  • congedo
  • banca ore
  • rotazione
  • altri analoghi istituti

Il tutto nel rispetto del CCNL, per cui, ad esempio, non è possibile ricorrere all’imposizione d’ufficio di ferie e congedi.

Esperite le suddette possibilità (evidenziamo, a conferma di quanto detto sulle imposizione d’ufficio, che il Ministero utilizza il termine “possibilità),  il dirigente scolastico può “motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio. Il periodo di esenzione dal servizio costituisce servizio prestato a tutti gli effetti di legge”. Quindi il personale va esentato dal servizio, in quanto la cosa principale è quella d limitare i contatti e quindi la diffusione del COVID-19.

Nota 10 marzo

Quanto detto integra le indicazioni fornite dal Ministero con la nota del 10 marzo 2020, in cui già si prevedevano i contingenti minimi e l’esenzione dal servizio ai sensi dell’art. 1256, in quanto l’obbligazione è divenuta temporaneamente impossibile. 

Tra le indicazioni fornite dalla nota, come già riferito, quella relativa alla modifica del Piano delle attività ATA da parte del DSGA, secondo le direttive di massima del dirigente scolastico.

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