Coronavirus, Sasso (Lega): dopo un mese la didattica a distanza ancora negata a troppi alunni

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“Oggi abbiamo assistito all’autocelebrazione del Governo e del Ministro Azzolina.

Prima dell’audizione pomeridiana tenutasi al Senato, tutto il mondo della scuola si è augurato di ricevere risposte su diverse problematiche, ma niente.

Niente sul personale Ata, costretto ancora ad esporsi a contagio e ad uscire di casa, per andare a scuola quasi del tutto inutilmente.
Niente sui docenti precari, cui la Azzolina ha dichiarato guerra da quando è diventata parlamentare, mentre prima li adulava.
Niente sul diritto allo studio, drammaticamente messo in discussione da una scarsa gestione della didattica a distanza: sono ancora tanti gli studenti, ma anche gli insegnanti, rimasti esclusi dalla DAD ed ormai ad un mese di distanza dall’inizio dell’emergenza, ci si affida ancora all’improvvisazione ed alla buona volontà di docenti e famiglie. Numerosi gli insegnanti che si limitano a trasmettere i compiti via WhatsApp, senza alcuna empatia, senza alcuna spiegazione on line,senza alcuna didattica.

Nessuna strategia, annunci di soldi (per giunta pochi) da stanziare per la didattica a distanza, ma per il momento niente. Ed intanto il tempo passa, ed i nostri alunni continuano a perdere ore di studio che non recupereranno mai più. Anzi, se possibile ancora peggio. L’ istruzione sta tornando ad essere un privilegio, non un diritto per tutti, poiché le famiglie benestanti hanno la possibilità di avere uno, due e tre dispositivi per potersi collegare, ma le famiglie povere e con più figli, non riescono a seguire le lezioni.
Quello che dovrebbe essere un ascensore sociale, con l’emergenza coronavirus e con la gestione della Azzolina, si è drammaticamente bloccato al piano terra per i ceti meno abbienti.

Piuttosto che avventurarsi in inopportune passerelle autoreferenziali, pd, M5S-Pd-Leu-Renzi dicano al presidente Conte ed al Ministro Azzolina di investire immediatamente soldi, per garantire il diritto allo studio ai bambini Italiani.
Troppo tempo è stato già perso, non se ne perda altro”.

Così in una nota il deputato pugliese della Lega Rossano Sasso, membro della Commissione Cultura della Camera dei Deputati in merito all’informativa di oggi del Ministro Azzolina.

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