Coronavirus, San Marino taglia gli stipendi ai docenti costretti a casa

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Il Congresso di Stato di San Marino taglierà gli stipendi del personale della scuola in questo periodo di emergenza sanitaria.

Gli importi sono stati fissati nel Decreto legge n. 55, in seguito ad un accordo con le organizzazioni sindacali, come riporta l’articolo di Libertas.

Le decurtazioni allo stipendio partono dal 24 febbraio, da quando cioè le scuole sono state chiuse.

Dal 24 febbraio al 7 marzo la retribuzione viene ridotta all’85% dell’ordinario complessivo trattamento retributivo per tutti gli addetti.

I dipendenti dei Servizi Socio Educativi per la Prima Infanzia e della Scuola dell’Infanzia avranno fino al 60% di riduzione per la settimana dal 9 al 15 marzo, mentre dal 16 marzo avranno lo stipendo decurtato del 30% per la prima settimana, del 45% per la seconda, del 60% dalla terza settimana in poi in base alle riduzioni previste per il personale non essenziale della Pa lasciato a casa.

Per quanto riguarda invece il solo personale docente di Scuola Elementare, Scuola Media Inferiore, Scuola Secondaria Superiore e CFP-UPAL sono previsti trattamenti meno severi, “in ragione dell’effettuazione di attività didattica a distanza”, sottolinea il decreto.

Il decreto prevede che Direzioni scolastiche e Consiglio di Dipartimento del Dipartimento Istruzione controllino che venga effettuata la didattica a distanza; se non venisse svolta i docenti subiranno le stesse decurtazioni previste per i docenti d’infanzia.

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