Coronavirus, Rete Studenti Medi: su decreto valutazione molti dubbi, maturità totem da abbattere

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Le bozze dei decreti in materia di esami di fine ciclo e di valutazione e ammissione alle classi successive emerse in questi giorni sono uno dei passaggi finali di un balletto durato fin troppo.

Dalle prime dichiarazioni della Ministra a quelle che sembrerebbero essere le disposizioni finali in materia di esami di maturità e valutazione abbiamo assistito all’evolversi di molti elementi.

“Rileviamo una sostanziale conferma dell’indirizzo generale già precedentemente annunciato sulla maturità, un residuato cerimoniale che oggi più che mai appare grottescamente inutile e spogliato di tutta l’aura di imprescindibilità – dichiara Federico Allegretti, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi – indirizzo che riprende alcune proposte delle organizzazioni studentesche. Tuttavia, sulla valutazione e l’ammissione alle classi successive permane poca trasparenza: non sono stati forniti criteri oggettivi e univoci con i quali procedere alla valutazione del lavoro svolto in questi mesi di DAD, andando solo ad aumentare le disparità già presenti sul territorio nazionale.”

La piena attuazione del programmi di recupero senza un adeguato potenziamento dei fondi del funzionamento ordinario e dei fondi legati al diritto allo studio risulta attualmente pressoché impossibile da immaginare.

“Saremo attivi al massimo per verificare le condizioni minime rispetto al possibile svolgimento dell’esame in presenza e confermiamo la necessità di promuovere tutti gli studenti e le studentesse, affinché l’annus horribilis 2020 non diventi una ulteriore scusa per la gogna classista della scuola pubblica.

Ci aspettiamo inoltre che il ministero acceleri la discussione sulla ripartenza e sul nuovo anno scolastico ” conclude Allegretti.

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