Coronavirus, questa emergenza ci lascerà un nuovo senso delle cose. Lettera

Lettera

inviata da Gianni Mereghetti  – Il premier Conte ha concluso il suo discorso con un ben augurante “Tutti insieme ce la faremo.”

Io ne sono convinto ed è giusto mettere in pratica le regole che ci ha indicato il governo per vincere la battaglia contro il conavirus e ottenere per tutti il bene della salute.
Ma mentre parlava Conte a me veniva in mente Etty Hillesum che a Westerbork in una sua lettera scriveva:  Se noi salveremo i nostri corpi e basta dai campi di prigionia, dovunque essi siano, sarà troppo poco. Non si tratta infatti di conservare que­sta vita a ogni costo, ma di come la si conserva…. Certo che non è così sem­plice, e forse meno che mai per noi ebrei, ma se non sapremo offrire al mondo impoverito del dopoguerra nient’altro che i nostri corpi salvati ad ogni costo ‑ e non un nuovo senso del­le cose, attinto dai pozzi più profondi della nostra miseria e disperazione – ­allora non basterà 
Senza contrapposizioni perché sono da osservare le regole indicate dal governo per il bene della salute, c’è qualcosa di più da ottenere in questa dura circostanza, un nuovo senso delle cose come dice Etty.
Per cui io continuo ad appassionarmi a questo senso delle cose che fa vivere intensamente questi giorni. Sono sempre delle persone che me lo portano e con la loro affascinante vita.

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia