Coronavirus, De Luca: “Avrei chiuso tutto per un mese. Prevedere aiuti economici alle mamme” [VIDEO]

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Punto stampa del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in merito all’emergenza coronavirus.

La classificazione della Campania nell’area gialla “ha determinato qualche sorpresa. Qualcuno si
aspettava, quasi voleva, che la Campania venisse inserita tra le zone rosse”.

“Come Totò e Peppino a Milano, quando Peppino diceva a Totò che non  sentiva freddo e Totò rispondeva che non era possibile perché a Milano non può fare caldo, è capitata la stessa cosa per Napoli e la Campania: non possono essere considerate regioni di eccellenza, devono essere per forza il degrado e il disastro. Siamo veramente spiacenti, ma non è andata così. Io vorrei lanciare ai nostri concittadini un appello all’unità, alla responsabilità e all’orgoglio di Napoli e della Campania, per il lavoro che stiamo facendo”.

E ancora: “In questi mesi si sono confrontate in Italia due linee per affrontare il Covid: una che puntava alla  prevenzione, quella scelta dalla Campania, e una che puntava a misure parziali che seguivano il contagio. Il Governo ha scelto questa linea e io credo che non sia efficace. Avrei preferito una linea unitaria di rigore per tutto il paese, avrei preferito la chiusura di un mese di tutto”. 

Secondo De Luca “non dobbiamo aspettare il momento nel quale il contagio ha un’esplosione e diventa incontrollabile, ma dobbiamo intervenire prima. Lo so che quando la situazione sembra tranquilla è più duro dover dire che dobbiamo attuare delle restrizioni, ma la prevenzione significa questo, intervenire prima che il problema scoppi, sennò è perfettamente inutile”.

“Per quasi 2 mesi la Campania ha subito un’aggressione mediatica, giornali e reti televisive nazionali che hanno descritto una sanità falsa e poi hanno fatto finta di sorprendersi. Per mesi abbiamo assistito a campagne scandalistiche, a interviste con uomini mascherati, ancora in questi giorni c’è qualche imbecille di amministratore della Campania che viene invitato e va in giro per le televisioni semplicemente per parlare male di Napoli e Campania”. 

“Amministratori – ha aggiunto – che magari non hanno fatto niente per le loro città, che non hanno alzato un dito per controllare la movida,per mettere ordine, cioè per dare una mano a contenere il contagio. Ebbene questi soggetti vengono ormai utilizzati come lo scemo del paese semplicemente per parlare male di Napoli e della Campania. il gioco è talmente scoperto che è diventato noioso”.

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