Coronavirus, PSI: investire in ricerca e istruzione

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Comunicato PSI – Gli investimenti in aree come l’istruzione, la ricerca e l’università sono fondamentali per un Paese che voglia rimanere al passo con lo sviluppo mondiale e soprattutto per un Paese che punti al benessere dei propri cittadini.

Gli investimenti nella ricerca italiana, sino ad oggi sono arrivati prevalentemente da capitale pubblico. E’ giusto sia così poiché è giusto che lo Stato si occupi dello sviluppo della ricerca e della formazione del proprio capitale umano.

La crisi determinata dalla diffusione del COVID19 permetterà al nostro Paese di poter attuare investimenti imprevedibili fino ad un paio di mesi fa. Sarà fondamentale che si tratti di investimenti a lungo periodo, finalizzati ad innovare e potenziare la ricerca e l’istruzione. Sarà fondamentale che quegli investimenti non cadano nelle mani sbagliate.
Necessario, sulla spinta determinata dall’emergenza, sarà completare il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione. Innovazione che non può ridursi all’aggiornamento degli strumenti informatici e alle capacità di utilizzarli da parte degli operatori. E’ necessario rivedere il percorso formativo di chi entra a far parte della Pubblica Amministrazione, rendendolo consapevole dell’importanza del ruolo.

Necessario sarà vincere la battaglia contro l’abbandono degli studi da parte dei nostri giovani. Ciò dovrà avvenire non, come avvenuto sinora, rendendo più facile il percorso di istruzione bensì valorizzandone le complessità.
Necessario sarà investire nella ricerca universitaria, sinora uno dei pochi settori, contrariamente alla ricerca privata, in grado di produrre innovazione, nonostante le limitate risorse umane ed economiche.
Noi socialisti in Parlamento e fuori di esso vigileremo affinchè ciò accada.

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