Coronavirus, proteggiamo il personale ATA. Lettera

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Inviata da Patrizia Scuotto e Floriana Klanjscek – Il D.P.C.M. dd. 08/03/2020 ha stabilito, tra l’altro, la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, fino al 03/04/2020 per la Lombardia e molte Province del Nord Italia, successivamente estendendo l’obbligo a tutta la penisola.

Moltissime scuole hanno attivato forme di lezioni a distanza che sembrano stiano ottenendo, tra gli studenti, un elevato indice di gradimento. I docenti, da casa loro, e gli studenti, da casa loro, si informano, si confrontano, si tengono in esercizio, rispettando la richiesta del Governo di stare a casa.

E il personale delle segreterie, a cui apparteniamo, il personale A.T.A.? La circolare del Ministero dell’Istruzione n. 323 dd. 10/03/2020 dispone le “Istruzioni operative” che i Dirigenti Scolastici devono indicare a tutto il personale A.T.A. “perseguendo l’obiettivo di limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone”.

Con la sospensione di tutte le attività didattiche è venuta meno la necessità di svolgere molte mansioni: ad esempio individuare docenti supplenti in sostituzione di quelli assenti e di conseguenza predisporre nuovi contratti, effettuare ordini e il relativo pagamento per materiali che al momento nessuno usa, gestire uscite didattiche e viaggi d’istruzione con l’emanazione di circolari, formulazione di elenchi, richieste di preventivi per l’uso dei mezzi di trasporto e pagamento degli stessi, organizzazione di attività sportive, attività laboratoriali di tutte le specie, nessun alunno da sorvegliare e nessuno spazio fisico da pulire (peraltro i collaboratori scolastici hanno già, nei primi giorni di allarme, provveduto a ripulire tutti gli ambienti delle scuole ma con i soli prodotti messi a loro disposizione dalle stesse scuole – ripulire e non sanificare – questa è un’altra storia che coinvolge ditte specializzate, che dovrebbero essere inviate dai Comuni perché usano apposite apparecchiature). L’elenco delle attività di una segreteria scolastica potrebbe comunque continuare…

Ora ci chiediamo per quale motivo siamo obbligati ad essere presenti negli edifici scolastici in una situazione così d’emergenza.

La suddetta circolare del Ministero dell’Istruzione dichiara che “ciascun Dirigente Scolastico concede il lavoro agile al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ove possibile rispetto alle mansioni) che ne faccia richiesta”. Si deve ricordare che, per garantire il mantenimento dell’attività essenziale delle scuole, si è provveduto ad adottare forme di gestione flessibile del lavoro cioè personale contingentato, ovvero chiamato in servizio con turnazione di presenza. Ma la situazione si fa di ora in ora sempre più drammatica e solo la permanenza del maggior numero di persone a casa propria per un certo tempo potrà rallentare e superare questa pandemia.

Non si chiede di mantenere il salario senza lavorare, chi può lo farà da casa, ma di evitare che il personale A.T.A. sia discriminato al punto da farlo sentire un lavoratore di serie B. Salvaguardiamo la nostra salute e la nostra incolumità, non rischiamo oltre, MA FACCIAMOLO SERIAMENTE.

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