Coronavirus, Presidi devono informare ASL di rientro studenti dalla Cina

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Coronavirus: a seguito dell’ultima comunicazione del Ministero della Salute le indicazioni fornite alle scuole dalle ASL territorialmente competenti. 

I Ministero della Salute ha diramato sabato otto febbraio un aggiornamento della circolare del 1° febbraio sulla gestione degli studenti eventualmente rientranti da città a rischio in Cina.

Nel comunicato del Ministero della Salute si legge “Fermo restando il diritto inalienabile di bambini e ragazzi, di qualsiasi nazionalità, di frequentare liberamente e regolarmente la scuola in assenza di evidenti e conclamate controindicazioni di carattere sanitario, in uno spirito di massima precauzione, il Dipartimento favorisce una “permanenza volontaria fiduciaria” a casa sino al completamento del periodo di 14 giorni dalla partenza dalla Cina.”

Il Ministero ha prontamente inviato la comunicazione agli Uffici Scolastici.

E’ dunque stata messa in moto la macchina organizzativa.

Le indicazioni delle ASL

Toscana:  “il dirigente scolastico che venga a conoscenza, dalla famiglia, dell’imminente rientro a scuola di una bambino/studente proveniente dalle aree suddette, lo stesso debba informare il Dipartimento diPrevenzione della ASL territorialmente competente”

Anche in Lazio, riferisce il Sole24Ore,  “devono essere i Presidi a contattare il dipartimento di prevenzione della Asl di riferimento. A quel punto il personale specializzato della Asl si reca nella scuola, per verificare se sussistano davvero i fattori di rischio. Se ci sono, la Asl prende allora contatto con la famiglia, va a casa sua e organizza a domicilio la “sorveglianza sanitaria domestica”

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