Coronavirus, Preside Milano: test sierologici a insegnanti e studenti per rientrare in sicurezza

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“Bisogna tornare al più presto in classe: e per farlo ci vogliono test sierologici a professori e studenti oltre ad organici dei docenti completi. Altrimenti non è pensabile ripartire”.

A dirlo a Repubblica è il Preside del liceo Volta di Milano, Domenico Squillace. Del dirigente in tanti si ricorderanno per la lettera che aveva scritto ai suoi studenti, quando alcune settimane fa c’è stato lo stop alle lezioni a scuola. “Leggete Manzoni e fate vita normale“: era stato questo il consiglio del preside per i suoi ragazzi. La lettera si chiude con “Vi aspetto presto a scuola“, ma sono passati ormai quasi due mesi.

Ne passeranno altri – spiega Squillace -. Nonostante gli sforzi dei professori, alcuni sulla soglia della pensione si sono reinventati online, gli studenti a distanza faticano di più e cominciano ad essere stanchi. Dopo l’estate l’impegno sarà doppio: si dovranno mettere in pari i ragazzi che ora vengono promossi ma che non ce l’avrebbero fatta. E ristabilire il contatto: per questo oltre alle lezioni online ho invitato i docenti a fare anche iniziative con uno o due studenti per seguirli meglio”.

Sul ritorno in aula a settembre il dirigente dice che bisogna “Copiare la Corea del sud o l’Islanda. Test virologici obbligatori per entrare a scuola, e organici al completo. Altrimenti non sarà possibile recuperare i ritardi e aiutare i ragazzi meno preparati”.

Secondo Squillace fare i test eviterebbe i doppi turni, difficili da attuare: “Da noi sarebbero impraticabili: ho 1.200 studenti , per garantire la distanza di sicurezza dovrei fare tre di turni di lezioni. E quindi avrei bisogno di 270 professori contro gli attuali 90. Chi me li dà?“.

 

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