Coronavirus, possibile sospensione concorsi fino al 31 luglio. Anief al Ministro: affrontiamo problema precariato

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comunicato Anief – Coronavirus, possibile sospensione dei concorsi fino al 31 luglio. Lo prevede quanto disposto dall’art. 1, commi 1 e 2, lettera t) del DL 19/2020.

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, scrive al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per chiedere con urgenza un tavolo politico in teleconferenza con gli altri sindacati per discutere proposte alternative e urgenti per affrontare il problema del precariato, dopo lo slittamento delle procedure concorsuali previste già a ottobre dal Governo e licenziate dal Parlamento a fine anno con la legge 159/2019.

È evidente che quanto era urgente in autunno lo è ancora di più in primavera. Non possiamo permetterci di ignorare un problema grave quale quello della supplentite, della continuità didattica, dell’abuso dei contratti a termine ritenuto improrogabile nel mese di ottobre e ancora più urgente nel mese di aprile, mentre tutto il corpo insegnante è impegnato nella sfida della didattica a distanza e il personale Ata nel lavoro agile.

Il prossimo anno avremo 250 mila contratti a termine, sempre che possa iniziare nella normalità.

Sono saltate anche le procedure per far partire il corso abilitante che deve essere garantito a tutti i precari storici, come i corsi di riconversione professionali a tutto il personale di ruolo.

Il parere del presidente Anief, Marcello Pacifico

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma che “non è possibile pensare di prolungare la sospensione dei licenziamenti anche del personale dell’infanzia o primaria con diploma magistrale, causa Coronavirus, salvo poi chiedere alle stesse maestre di continuare a stare in questi momenti difficili accanto ai nostri figli, per di più quando hanno superato l’anno di prova”.

“E cosa dire di quegli assistenti tecnici e amministrativi che continuano a gestire il personale Ata e la contabilità a distanza in una scuola su due? Sono tutte domande che vogliamo porre al rappresentante del Governo che ha il dovere di consultarci per confrontarci sulle nuove soluzioni. Noi ne abbiamo già alcune, concrete, semplici e di buon senso, le stesse che abbiamo posto all’attenzione dei senatori durante l’esame del decreto legge n. 18/2020 nelle proposte emendato presentate in V Commissione bilancio”, conclude Marcello Pacifico.

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