Coronavirus, possibile proroga anche per il prossimo anno dei libri di testo già in adozione

La proroga potrebbe rientrare in una nuova versione del DL Scuola, che potrebbe essere approvato già domani. L’emergenza e il carico di lavoro al quale i docenti si stanno già sobbarcando potrebbe rendere difficile l’adempimento. 

Al momento, l’unica bozza diffusa, non contempla tale passaggio.

Esso però potrebbe rientrare nella bozza finale che entrerà in Consiglio dei Ministri.

La questione era già stata affrontata durante l’informativa del Ministro Azzolina in Senato dal Sen. Davide Faraone (IV-PSI), sottosegretario all’istruzione durante il Governo PD di Renzi.

Con la riapertura a maggio, sarebbe consigliabile prolungare fino alla fine di giugno la conclusione delle lezioni, ma eliminando tutto il tempo che normalmente viene destinato alla burocrazia e modificando gli esami di fine ciclo. Se io penso che le scuole, normalmente, in quei mesi svolgono un’attività volta all’adozione dei libri di testo (che comporta riunioni di consigli per l’anno successivo, riunioni di consigli di classe, collegi dei docenti, andirivieni di rappresentanti) e che nel 2009 fu deciso di mantenere gli stessi libri di testo per cinque anni, io credo che non sia sconvolgente se noi, per il prossimo anno, lasciassimo gli stessi libri di testo, anche facendo risparmiare le famiglie. Mi risulta, invece, che uffici del Ministero, spinti dagli editori, cercano la strada per far fare alle scuole le adozioni dei testi, addirittura facendo sfogliare i libri in rete. Io credo che anche questo percorso vada stoppato.

Ieri si è svolta una nuova riunione in videoconferenza con i rappresentanti di maggioranza e sembra che la proroga degli stessi libri di testo già in uso nell’anno scolastico 2019/20 potrebbe rientrare tra i provvedimenti da adottare.

Naturalmente le decisioni finali si conosceranno solo a testo definitivo approvato.

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