Coronavirus, Pittoni (Lega): PC e internet a famiglie sprovviste per lezioni a distanza

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Mario Pittoni, presidente Commissione Cultura al Senato, spiega le proposte della Lega qualora la crisi per l’emergenza sanitaria dovesse proseguire.

“Dovesse prolungarsi troppo lo stop alle lezioni in seguito all’epidemia di Coronavirus (tenendo conto che il termine ufficiale dell’anno scolastico, specie per medie e superiori, è difficilmente procrastinabile a causa degli esami di Stato che iniziano immediatamente dopo), è auspicabile prevedere l’attivazione di progetti locali (come nel caso del terremoto a L’Aquila) finalizzati al recupero di eventuali lacune e alla costituzione di centri d’aggregazione che, oltre alle finalità pedagogiche, forniscano un valido supporto sociale alle famiglie, fondamentale quando ambedue i genitori lavorano e non sanno a chi affidare i figli.

Nei progetti potrebbero venire coinvolti, su base volontaria, sia docenti in servizio a tempo determinato e indeterminato che docenti utilmente collocati nelle graduatorie provinciali, d’istituto o comunque forniti di idoneo titolo per l’insegnamento.

Nel breve periodo un contributo utile può arrivare dalla didattica a distanza, distinguendo tra quanto è possibile attuare con piccoli strumenti portatili (cellulari, tablet) e quando è invece necessario ricorrere a PC e altri strumenti multimediali quali LIM, videoproiettori, monitor TV. I cellulari (e simili) vanno bene per lo scambio di brevi messaggi (chiarimenti, riferimenti a libri di testo o altre fonti di studio, indicazione di argomenti da approfondire con lettura ed esercitazione…).

Ma qualora si intenda attivare strategie didattiche complesse con studenti della scuola secondaria, è indispensabile ricorrere all’interazione tramite PC o strumenti comunque più sofisticati. E qui si pone il problema dello scarso livello di informatizzazione delle famiglie italiane. Nell’emergenza attuale, non potendo ricorrere a centri di aggregazione tecnologicamente attrezzati (come da anni avviene con la didattica a distanza per le piccole isole con limitato numero di alunni o in condizioni di tempo avverso), si rende necessario prevedere la fornitura del supporto minimo necessario (PC interattivo collegato in rete) a tutte le famiglie interessate che ne fossero sprovviste. Naturalmente oltre alla gratuità della fornitura dell’hardware, dovrebbe essere gratuito anche l’utilizzo della rete Internet e dei programmi che ne permettono il collegamento”.

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