Coronavirus, per salvare chiusura paritarie fondo da 100milioni di euro o il 10Xmille

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“Servono misure straordinarie anche per le scuole paritarie”. Lo dicono le organizzazioni del settore e non solo. Non vi è dubbio che l’emergenza Coronavirus stia già causando gravissimi danni economici e finanziari anche alle scuole paritarie.

100mila dipendenti rischiano licenziamento

Le scuole paritarie sono nel complesso 12mila, che accolgono i 900mila allievi e 2 milioni di genitori, dando lavoro a 100mila dipendenti. Il nodo, a seguito dell’emergenza Coronavirus, riguarda le rette, che molti genitori non stanno più versando per motivi di carattere economico.

Dubbi su settembre

Molte le strutture che rischiano la chiusura e chi potrà riaprire a settembre, sussistono dubbi per la scuola elementare e per l’arco di età 0-6, non è ancora noto in che modo gli studenti saranno scaglionati per assicurare la distanza sociale, al momento attuale unico vero elemento di prevenzione insieme al gel e alle mascherine.

Cosa fare?

Sono due gli strumenti possibili per aiutare le paritarie:

  • potenziamento delle detrazioni per i genitori che pagano la retta
  • un fondo ad hoc, che potrebbe consistere in 100 milioni di euro che andrebbero a finanziare i genitori in difficoltà coni  pagamenti.

10Xmille

A queste misure si aggiunge una proposta della Lega che vorrebbe, oltre al fondo di 100 mln, la possibilità di devolvere alle scuole non statali il 10Xmille”

“Abbiamo presentato un disegno di legge per l’istituzione di un fondo da 100 milioni per le scuole paritarie e la destinazione di una quota del 10Xmille al loro finanziamento”, hanno fatto sapere i parlamentari della Lega.

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