Coronavirus, non si proroga contratto supplente in caso di rientro del titolare. NUOVA nota Ministero

di redazione
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Coronavirus: dopo il monitoraggio sui contratti di supplenza stipulati entro il 15 aprile, il Ministero ha diramato alle scuole una nuova nuova di chiarimenti. 

Dall’esito del monitoraggio del 15 aprile il Ministero conferma che anche per il mese di aprile la spesa da sostenere per il pagamento degli incarichi in per supplenze brevi e temporanee, riferita ai primi 15 giorni del mese e nei limiti degli stanziamenti di bilancio, è in linea con l’andamento storico della stessa.

Ne consegue che potranno continuare ad essere conferiti incarichi di supplenza breve e saltuaria esclusivamente secondo le modalità previste dalla normativa vigente, restando inibita la possibilità di stipulare contratti in caso di rientro del titolare.

E’ possibile dunque sostituire il docente che si assenta, ma dopo il 3 aprile non è possibile prorogare il contratto del supplente se il titolare rientra in servizio.

Ricordiamo ai nostri lettori che, approssimandosi la data del 30 aprile, bisognerà invece rispettare la normativa del Contratto nazionale, che abbiamo esposto in questo articolo

Rientro docenti dopo il 30 aprile, in quali casi si proroga contratto supplenze. Cosa non cambia con emergenza Coronavirus

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