Coronavirus, necessario far tornare a scuola gli insegnanti. Lettera

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inviata da Eugenio Tipaldi – Se continuerà la sospensione delle lezioni fino al 4 aprile,  come si vocifera, si porrà il problema di far tornare gli insegnanti a scuola.

Anche a costo di essere impopolare e di espormi a improperi, desidero esprimere la mia opinione controcorrente e i motivi che mi spingono a fare questa proposta:

  1. Solo i docenti più aggiornati sanno svolgere la didattica a distanza. Quindi occorre che questi docenti insegnino agli altri docenti come si fa e si devono incontrare a scuola per aggiornarsi.
  2. La lezione a distanza adesso è lasciata alla buona volontà e alla possibilità di ciascun insegnante. Quindi solo gli alunni più fortunati che hanno docenti aggiornati e volenterosi potranno avvalersene.
  3. Continuando la sospensione didattica per gli alunni e non si sa fino a quando, si pone il problema della valutazione che è collegiale e non può non essere tale.
  4. La scuola è attrezzata/può attrezzarsi per lezioni a distanza con i laboratori a distanza e le LIM e per le verifiche da effettuarsi via e-mail.
  5. Vero è che non tutti gli alunni hanno il computer, ma tutti o quasi tutti hanno lo smartphone con collegamento internet e si può utilizzare questo mezzo per veicolare le lezioni a distanza.

Decide il governo in merito, ma secondo me è stato un errore già ora aver costretto gli ATA e i dirigenti scolastici   a venire a s scuola e non i  docenti, e non per invidia come diranno le malelingua, ma per i motivi su esposti. Considerare i docenti in vacanza ha fatto sì che tutti i docenti meridionali sono scappati dal Nord per venire nei loro paesi natii e portare il virus.

Se poi si ritiene che il pericolo di  contagio è massimo, allora si devono chiudere a tutti i componenti la scuola e gli uffici pubblici e bloccare i trasporti  e anche le attività private. In questo scenario da incubo dovrebbero stare tutti a casa, ma spero che non si arrivi a questo.

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