Coronavirus, muore docente di liceo a Palermo. Il ricordo della scuola: “Persona mite, preparata, mai polemica”

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Il liceo Regina Margherita di Palermo è sotto choc per la morte del docente Paolo Spinoso. L’insegnante aveva 63 anni ed era ricoverato da diversi giorni al centro Covid-19 di Partinico. Le complicazioni dovute al virus gli sono state fatali ed è morto. 

“La nostra scuola  – si legge sulla pagina Facebook dell’istituto – è colpita da un grave lutto: Paolo Spinoso, nostro stimato, caro collega, persona gentile, mite, preparata ma umile, mai polemica, sempre sollecita verso colleghi e alunni. Siamo sconvolti. Tutti: docenti, personale scolastico alunni. I suoi alunni. In chi lo ha conosciuto rimane il ricordo di un uomo buono e intelligente e l’esempio di come essere guida per i giovani nella semplicità del proprio essere insegnante! Ciao Paolo!”.

Il ricordo di un’alunna, Miriam: “Rimarrà sempre nel nostro cuore. Nessun altro professore di scienze sarà come lei, geniale, stravagante, simpatico, divertente e soprattutto umile. Ci ricorderemo per sempre delle sue avventure con il suo amico “Paolino”. Ci ricorderemo per sempre del suo metodo di insegnamento, e della persona meravigliosa che era. Ci ricorderemo, soprattutto, del suo animo buono. I primi due anni, il nostro rapporto era conflittuale, ma ho imparato a mettere da parte quei conflitti ed a volerle bene come si fa con un padre, un nonno o un parente. Ci ricorderemo per sempre del suo volto solare e sempre sorridente. Spero che si trovi in posto migliore, dove non si conoscono le parole “dolore” e “sofferenza”. Continui a splendere, come faceva qui sulla terra. Riposi in pace”.

Anche il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, partecipa al cordoglio: “È un tempo davvero complesso. Stiamo vivendo tra tante incertezze ed infinite speranze con il profondo desiderio di respirare normalità. Ognuno guarda soltanto i numeri come se questi rendessero da soli i gravami di un periodo così buio tralasciando spesso tutto quello che perimetra la vita di ogni essere umano coinvolto. Sono tante le gioie che accarezzano le crescenti guarigioni ma è infinito lo sconforto quando si apprende della perdita di qualcuno. Ci stringiamo alla famiglia in un momento di grande mestizia”

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