Coronavirus, mense scolastiche ripensate: piatti unici o freddi e self service

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Oricon, l’Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione, ha sviluppato un modello che riguarda in particolare le mense scolastiche. Ne parla Il Corriere della Sera.

In crisi oltre mille aziende che si occupano della produzione e distribuzione dei cibi nelle mense scolastiche ma anche nelle case di cura e altri lavoratori. La loro preoccupazione si aggrava al pensiero che a settembre le scuole possano non riaprire o riaprire in parte: 39 mila addetti potrebbero perdere il lavoro.

Il coronavirus ha fatto nascere la necessità di ripensare la mensa scolastica, dall’adozione di ulteriori misure di sicurezza in fase di preparazione dei pasti alla loro consumazione nei locali scolastici. Possibile che gli studenti dovranno rimanere in aula per consumare il pranzo, così da evitare assembramenti nei locali adibiti a mensa, o che possano venire utilizzati locali diversi come per esempio le palestre. Altra alternativa possibile per la distribuzione degli alimenti potrebbe essere quella del self service, che in tal caso andrà rivisto. Anche i menu probabilmente subiranno modifiche: potrebbero essere preferiti i piatti unici o cestini freddi termosigillati di modo che il pasto possa essere consumato più velocemente.

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