Coronavirus, medici: caos negli ambulatori per certificato riammissione a scuola. Ministero chiarisca

E’ caos sulla parte del DPCM relativa al certificato medico per la riammissione a scuola fino al 15 marzo. I medici chiedono venga sospeso il provvedimento nelle regioni in cui le scuole sono aperte. Lo riporta Il Tempo.

I nostri studi sono affollati anche di genitori e bambini sani per la richiesta di adempimenti burocratici che non garantiscono alcuna protezione. Ogni Regione sta interpretando a modo suo l’articolo dedicato ai certificati medici per la riammissione a scuola contenuto nell’ultimo DPCM sul Coronavirus. Così si mettono in difficoltà le famiglie costrette dalle scuole a chiedere ai pediatri di cure primarie di attestare l’assenza di malattia“. A dirlo è Paolo Biasci, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri.

Biasci chiede quindi “che il Ministero dell’Istruzione, d’intesa col Ministero della Salute, spieghi con chiarezza, in una circolare, che fino al 15 marzo la riammissione a scuola potrà avvenire senza certificato medico in tutte le Regioni in cui non è stata sospesa l’attività scolastica, fatte salve le assenze superiori a 5 giorni per malattie infettive soggette a denuncia“.

Il decreto del 1°marzo così dispone infatti

“la riammissione nei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo del 13 aprile 2017 n. 65 e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del decreto ministeriale 15 novembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 gennaio 1991, n. 6, di durata superiore a cinque giorni, avviene, fino alla data del 15 marzo 2020, dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;”

Coronavirus. Riammissione a scuola dopo cinque giorni, certificato solo per malattia infettiva

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