Coronavirus, medici contro certificato: bambini possono essere positivi senza sintomi

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Protestano i medici sul ritorno a scuola durante l’emergenza coronavirus con il certificato medico. Ne parla Il Sole 24 Ore.

Come disposto dal DCPM del 25 febbraio, fino al 15 marzo per rientrare a scuola sarà necessario il certificato medico.

A questo provvedimento si oppongono i medici, che non intendono assumersi la responsabilità di certificare lo stato di salute senza avere certezze. “Dovremmo dare il nostro via libera al rientro a scuola dei bambini, che come noto presentano pochi o nessun sintomo anche in caso di positività al nuovo coronavirus, senza alcuna base scientifica“, afferma il segretario del sindacato dei medici di famiglia Fimmg, Silvestro Scotti.

Non firmerò alcun certificato finché l’Istituto superiore di sanità non ci farà avere i riferimenti in base ai quali certificare con assoluta certezza la non contagiosità di un bambino per coronavirus dopo un episodio respiratorio – aggiunge Scotti -, senza aver fatto un tampone. I medici sono stati lasciati soli per l’ennesima volta. Darci la responsabilità di certificare un rientro in aula significa far ricadere su di noi lo scaricabarile tra il sistema scolastico e quello sanitario“.

Si attendono nel frattempo le decisioni delle Regioni che hanno disposto la chiusura delle scuole per questa settimana: entro il weekend si dovrebbe sapere se le scuole lunedì riapriranno o no.

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