Coronavirus, Maturità: tutti ammessi e unica prova orale se non si torna in classe. Le ipotesi al vaglio

In questi giorni è probabile che il Ministro sveli quali saranno le soluzioni prese sull’esame di Stato in versione “Coronavirus”. Intanto diamo qualche anticipazione raccolte da Corrado Zunino e pubblicate su Repubblica.

Tutti ammessi

Su una cosa, Zunino nel suo articolo, ritorna con insistenza: non ci saranno bocciati “non si leggeranno ‘non ammessi’ ai quadri della Maturità”. Una promozione di massa che potrebbe riguardare tutti gli ordini di scuola, con un recupero ampliato per recuperare le carenze da organizzare il prossimo settembre-ottobre. Ovviamente ciò escluderebbe i maturandi.

Esame se si torna a scuola

Se entro la fine dell’anno si scolastico si tornasse a scuola, l’esame potrebbe consistere in una prova di Italiano, mentre per la seconda prova potrebbe essere delegata alle singole commissioni, invece di puntare sulla prova nazionale per indirizzo di studio. Inoltre, per la prima prova il Ministero nell’elaborare i titoli dovrà necessariamente tener conto delle difficoltà nello svolgimento dei “programmi” di studio, a partire dagli argomenti di Storia.

Esame se non si torna a scuola

Se le lezioni, invece, non dovessero ripartire, la soluzione potrebbe essere quella di un esame soltanto orale. Secondo Zunino “i dirigenti teorizzano un orale lungo almeno un’ora e irrobustito da esercizi matematici o traduzioni, a seconda del tipo di percorso. E ipotizzano la possibilità, di fronte ai venti punti più venti non assegnabili con gli scritti, che il colloquio da solo possa valere sessanta punti su cento (altri quaranta derivano dai trascorsi dello studente in terza e quarta superiore).” L’orale, in presenza o a distanza in base alla situazione sanitaria, potrebbe partire dal 17 giugno”

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