Coronavirus, Maturità: studenti chiedono solo commissione interna e tesina

Sale l’ansia tra i maturandi per la modalità dei prossimi esami di Stato delle superiori.

Molte sono le proposte che arrivano dalle varie associazioni di studenti.

“Anche perchè persistono problemi sulla didattica on line – spiega Giulia Biazzo leader dell’Unione degli studenti – è falso dire che le piattaforme digitali sono in grado di dare una risposta complessiva a tutte le ore di lezioni perse. E’ per ora l’unica soluzione possibile ma è impensabile dire che è la stessa cosa di andare a scuola. Lo pensa anche la ministra Azzolina anche se ci saremmo aspettati da lei qualche parola in più rispetto ai disagi che sta vivendo la scuola, c’è una condizione di frustrazione e di forte preoccupazione da parte dei ragazzi”.

Il Forum delle associazioni studentesche, che comprende una decina di associazioni degli studenti, chiede che si eviti lo slittamento dell’anno scolastico. Sulla maturità chiede invece che si salti quest’anno la seconda prova scritta che dovrebbe essere sostituita da una tesina o elaborato su un argomento a scelta. Il colloquio orale dovrebbe partire proprio dalla discussione dell’elaborato. Gli studenti chiedono anche che qualora uno studente non raggiunga una valutazione di sei decimi o superiore in una o più discipline, sia comunque ammesso all’esame di Stato in qualità di candidato interno, con valutazione “sei” nelle discipline in cui non ha raggiunto la sufficienza; che non si svolgano le prove Invalsi e che l’alternanza scuola lavoro non sia requisito d’accesso per l’esame di Stato.

Su change.org sono invece state lanciate due petizioni – una rivolta alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, una al premier Conte – in cui si chiede di prendere provvedimenti subito per la maturità “in modo tale da darci un idea almeno qualche mese prima di quello che affronteremo”. I promotori di una delle due iniziative chiedono una riduzione degli argomenti da trattare all’esame, la Commissione interna per l’orale e l’annullamento degli scritti, anche per evitare l’affollamento nelle aule.

Nell’altra petizione viene chiesto invece di non far sostenere del tutto la maturità 2020.
“La maturità non s’ha da fare – si legge – Perché? Semplice: noi maturandi non siamo disposti a farci spremere ulteriormente, nel bel mezzo dell’estate a causa del rinvio dell’esame, oppure a modificare l’orario scolastico al rientro a scuola, aggiungendo il sabato pomeriggio o ancora a essere valutati esclusivamente sulla base di un esame orale che potrebbe essere compromesso dallo stress e dall’ansia generale che la situazione attuale sta producendo! Contando poi che molti di noi avranno anche una sfilza di test d’ingresso per le università rimandati a settembre. E noi, quando potremo immatricolarci?”

Anche Pino Turi della Uil sostiene che “Il ministro Azzolina dovrebbe dare risposte ai ragazzi che chiedono di avere indicazioni sulla maturità. Serve un piano alternativo”.

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