Coronavirus, come sarà la Maturità 2020. Docenti interni, prove scritte solo se rientra a scuola. Altrimenti colloquio

Esami di stato scuola secondaria di secondo grado, come potrebbero cambiare a causa dell’emergenza coronavirus.

Cosa prevede la nuova bozza di decreto legge  sulla conclusione dell’anno scolastico 2019/20 e l’avvio del 2020/21, pubblicata in anteprima dalla nostra redazione.

Ordinanza/e Ministro

Il Ministro può emanare uno o più specifiche ordinanze, per il solo a.s. 2019/20, relative alla valutazione finale degli alunni  e agli  esami di Stato nei casi e nei limiti indicati nel decreto medesimo.

Vediamo cosa cambierà e come per gli esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado.

Commissioni

La modifica della composizione delle commissioni degli esami di stato di secondo grado a.s. 2019/20 è disciplinata, tramite l’eventuale ordinanza ministeriale, sia in caso di rientro a scuola entro il 18 maggio 2020 (e sia possibile svolgere gli esami in presenza) sia in caso di mancato rientro entro la predetta data (o non sia possibile svolgere gli esami in presenza) .

L’eventuale modifica interverrà  sull’articolo 16, comma 4, prevedendo delle commissioni composte da soli commissari interni, quindi appartenenti all’istituzione scolastica sede di esame, con presidente esterno.

Prove d’esame, punteggi e voto finale: come sono

Le prove d’esame previste dal D.lgs. n. 62/2017 sono le seguenti:

  • prima prova scritta nazionale di italiano;
  • seconda prova scritta nazionale di indirizzo;
  • colloquio.

A ciascuna delle suddette prove è attribuito un massimo di 20 punti per un totale di 60.

Al suddetto punteggio, per il voto finale dell’esame in centesimi, si aggiungono i 40 punti di credito scolastico, per un totale di 100/100.

Prove d’esame: quali modifiche in caso di rientro e non rientro a scuola

In caso di rientro a scuola entro il 18 maggio 2020, nella bozza di decreto si prevede la possibilità della modifica in deroga (degli articoli 17 e 18 de D.lgs. 62/2017) di:

  • prove scritte
  • colloquio
  • relativi punteggi

La modifica della seconda prova scritta nazionale deve avvenire prevedendo la sostituzione della stessa con una prova predisposta dalla singola commissione di esame, al fine di renderla coerente con le attività didattiche effettivamente svolte sulle specifiche discipline di indirizzo nel corso dell’anno scolastico.

Prove d’esame: quali modifiche in caso di  non rientro a scuola

In caso di mancato rientrato a scuola entro il 18 maggio 2020 o nel caso non sia possibile svolgere gli esami in presenza per ragioni sanitarie, l’ordinanza/e ministeriale disciplina:

  • l’eliminazione delle prove scritte esame
  • la sostituzione delle suddette prove con un unico colloquio, stabilendone contenuti, modalità e punteggio

Bisogna inoltre prevedere specifiche previsioni per i candidati esterni.

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