Coronavirus, Maturità 2020: se si ritornasse il 4 maggio commissari tutti interni, seconda prova preparata dalle singole scuole

Stampa

Coronavirus: l’emergenza che grava ancora su tutta la penisola rende impossibile pensare di poter organizzare il rientro a scuola il 4 aprile o dopo Pasqua. Uno dei possibili scenari è quello di un rientro il 4 maggio. 

Come già specificato dal Ministro Azzolina il Ministero si sta preparando a tutti gli scenari, compresa la possibilità che non si rientri in aula per concludere l’anno scolastico.

Ma – com’è giusto – si procede per gradi.

Ipotesi rientro a scuola il 4 maggio

Uno scenario preventivato è quello del rientro a scuola il 4 maggio.

Un tempo troppo breve separerebbe gli alunni del V anno delle scuole secondarie dalle prove degli Esami di Stato.

Una delle ipotesi più accreditate è quella della commissione formata dai docenti interni al Consiglio di Classe, con un Presidente unico per tutte le classi dell’istituto.

Per quanto riguarda le prove, la prima potrebbe rimanere inalterata, mentre si penserebbe di affidare ai docenti della classe la preparazione della seconda, tarata sulla reale preparazione degli studenti.

E’ infatti impensabile che la didattica a distanza funzioni in tutte le realtà in modo così impeccabile da proseguire negli apprendimenti come se si fosse in classe.

Inevitabilmente – si pensi anche agli studenti e alle famiglie coinvolte in prima persona nell’emergenza – gli apprendimenti saranno diversi.

Assicurare un buon voto agli alunni con percorso eccellente

Una delle priorità, oltre quella di tutelare tutti gli alunni, è quella di non disperdere il lavoro compiuto da numerosi studenti nel corso dei cinque anni e che trova la sua valorizzazione nel voto finale della Maturità.

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale dei Presidi di Roma e del Lazio “Siamo preoccupati innanzitutto per la valutazione: rischiano di essere fortemente penalizzati quelli che avrebbero diritto al 100 e lode perché saltano i requisiti per ottenerlo. Inoltre la didattica a distanza non elimina il voto di condotta e quindi gli studenti sono tenuti a un comportamento corretto come se fossero in classe.

Scenario finale: nessun rientro a scuola

Se poi lo scenario dovesse essere il più catastrofico, ossia l’emergenza dovesse rendere impossibile rientrare a scuola, l’INDIRE si dice pronto ad organizzare gli esami online.

N.b. nel momento in cui scriviamo, nessuna decisione è stata ancora assunta. Molto probabilmente essa sarà comunicata solo dopo che le autorità sanitarie si saranno espresse sui tempi ancora necessari per il contenimento.

Stampa

Concorso STEM. Minicorso di inglese e informatica, simulatori disciplinari consulenze Skype. Nuovi percorsi rapidi, mirati e intensivi