Coronavirus, M5S: irresponsabile chi vuole riaprire subito le scuole

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Leggiamo con un certo sgomento chi vorrebbe riaprire tutto nel Paese, persino le scuole. E purtroppo non siamo parlando soltanto dell’opposizione ma anche di forze della stessa maggioranza.

“Eppure un documento stilato dal Comitato Tecnico Scientifico ci dice che il via libera all’insegnamento di persona potrebbe in poche settimane portare allo sforamento del numero di posti letto in terapia intensiva attualmente disponibili a livello nazionale. Nel frattempo dalla medicina arriva un altro campanello di allarme che mette in pericolo la salute dei bambini: si ipotizza ci possa essere una relazione tra la malattia di Kawasaki – un’infiammazione dei vasi sanguigni che può coinvolgere le arterie del cuore fino a dilatarle – e il coronavirus. E’ ancora tutto da accertare, ma ci pare evidente che chi, in queste ore, ipotizza la riapertura di scuole o di qualsiasi altro assembramento è totalmente irresponsabile”. Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle in Commissione Cultura.

“Tra l’altro va smontata la narrazione tossica secondo cui soltanto in Italia le scuole sono chiuse. Abbiamo visto come la Francia abbia fatto un clamoroso passo indietro chiudendo le scuole fino a giugno. In Spagna si parla di riapertura a settembre. Questo dimostra che l’approccio responsabile è il più lineare e giusto: sarà necessario un cambio di organizzazione, sugli orari e sugli spazi. Le lezioni in classe saranno accompagnate dalla didattica a distanza e potranno svolgersi anche in luoghi aperti e ove possibile anche in spazi culturali, come musei e biblioteche.”, aggiungono.

“La didattica a distanza si è rivelata un’importante risorsa che ha permesso ai ragazzi e ai docenti di affrontare nuove sfide e contenuti. E come MoVimento 5 Stelle siamo lavorando in Parlamento per colmare alcuni vulnus e potenziare tale strumento dato che sono ancora troppi i giovani esclusi dalla didattica a distanza: l’attenzione deve essere rivolta soprattutto a loro anche prevedendo, qualora fosse possibile, una parziale ripresa delle attività didattiche in presenza nelle prossime settimane. Non possiamo permetterci di lasciare qualcuno indietro”, conclude la nota

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