Coronavirus, l’UGL Scuola non dimentica i lavoratori degli Istituti Paritari

di redazione

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Comunicato UGL Scuola – Per le Scuole paritarie è crisi nera ed il loro futuro appare pieno di incognite.

L’allarme è lanciato da ORNELLA CUZZUPI,Segretario Nazionale UGL SCUOLA ed ELIANA TROISE, Delegata Scuole Paritarie.

Le Scuole non Statali, in molte realtà territoriali, vanno ad alleggerire il carico di presenze nelle Scuole pubbliche, spesso sovraffollate. E’ il caso, primo fra tutti, delle Scuole dell’infanzia, statali o comunali, che molto spesso non reggono la richiesta delle famiglie per cui sarebbe impossibile fare a meno delle strutture alternative al pubblico . Nelle nostre città le graduatorie per le iscrizioni alle scuole materne, ogni anno, devono fare i conti con liste d’attesa infinite. La soluzione, per chi può farlo, è rivolgersi alle strutture paritarie, determinanti, soprattutto per l’accoglienza e l’affido della fascia d’età 0-3.

A causa della crisi generale, dovuta alla loro chiusura “obbligata”, rischiano di non riaprire i battenti a settembre e di conseguenza verrebbe meno un servizio essenziale, con particolare riguardo verso quei comuni, dove le strutture presenti, nella quasi totalità, sono paritarie e a gestione privata. Appare a rischio anche il prezioso servizio prestato, all’utenza, dagli Istituti Superiori di Lingue straniere,ove opera, per gran parte, personale di madre lingua .

Nel giro di poche settimane il Sindacato UGL Scuola ha dovuto firmare molti accordi di FIS e CIG, nelle varie Regioni d’Italia . In prima istanza le settimane per la chiusura obbligata sono system 9, dal 4 marzo u.s. e con l’andata in vigore del DCPM dell’ 8 aprile la situazione non è migliorata, anzi ci ritroviamo con un lievitare continuo di richieste di ammortizzatori sociali e sostegno in deroga ,al punto tale che i fondi economici del saldo 2019, destinati alle strutture paritarie , ancora non sono stati erogati. Per logica dell’erogazione 2020, nemmeno l’ombra.
Le Scuole non sono più in grado di reggere i costi di gestione quali fitti, utenze e fornitori per la mensa, comprensivi del pagamento degli stipendi ai propri dipendenti, anche a causa della enorme difficoltà delle famiglie al versamento delle rette scolastiche.

Con l’avvio della fase II, si richiede al Ministro Azzolina l’autorizzazione a poter concedere ai titolari della Istituzioni paritarie l’assenso ad attivare i servizi necessari per le attività territoriali educative, garantendo, comunque , sicurezza e distanziamento fisico e nel contempo valorizzando quel patrimonio pluralista educativo, ludico, sportivo, culturale a loro riconosciuto.
Si richiede, inoltre, l’erogazione di un fondo destinato alle Regioni per potenziare i servizi alle famiglie e fornire loro prospettive positive per la riapertura del nuovo anno scolastico 2020 /2021, incentivando di fatto, tutte le Scuole paritarie.

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