Coronavirus, lo studio Gimbe: “Aumento dei casi, invertire la rotta. Su anno scolastico incombe rischio lockdown”

C’è stata un’impennata ad agosto dei contagi da Covid-19. In base all’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe c’è stato un incremento del 46% di nuovi casi, un aumento dei pazienti ricoverati e di quelli in terapia intensiva.

Il presidente della Fondazione, Nino Cartabellotta, in una nota avverta: “Se non si inverte la rotta, sull’avvio dell’anno scolastico incombe lo spettro di nuovi lockdown”.

Così come segnala il Corriere della Sera a destare maggiore preoccupazione è la netta crescita dei nuovi casi a fronte di quella che Gimbe definisce una consistente diminuzione dei tamponi diagnostici: 174.671 quelli effettuati tra il 4 e l’11 agosto, contro i 187.316 della settimana precedente (-12.645, ovvero -6,8%). «

Evidente il trend in progressivo aumento dei nuovi casi, “siano essi autoctoni, di importazione (stranieri) o di rientro da italiani andati in vacanza all’estero”.

Per quanto riguarda gli “attualmente positivi” il 40,7% si concentra in Lombardia (5.514); un ulteriore 47,4% si distribuisce tra Emilia-Romagna (1.790), Veneto (1.300), Lazio (1.101), Piemonte (822), Sicilia (538), Toscana (535), Campania (402).

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, lancia un monito: “Se da un lato Governo e Regioni cercano di mettere in campo nuove azioni per frenare la risalita dei contagi, la comunicazione pubblica continua a essere influenzata da messaggi che minimizzano i rischi, ignorando totalmente dinamiche e tempistiche che condizionano la risalita della curva epidemiologica e facendo leva sull’analfabetismo scientifico di una parte della popolazione”.

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