Coronavirus, l’immenso lavoro del team digitale delle scuole. Lettera

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Inviato da Francesco Caso – Caro Ministro Azzolina, sono una docente di scuola primaria di Firenze e faccio parte del team digitale.

Le scrivo per informarla del grave disagio che siamo costretti ad affrontare ogni giorno. Sette giorni su Sette h.24, per istruire, sostenere e incoraggiare tutti i nostri colleghi, per far fronte al meglio a questa nuova tipologia di didattica, dettata dalla situazione difficile che tutto il paese sta vivendo.

In molte occasioni, abbiamo fatto presente alle istituzioni competenti che 2 sole persone del team digitale, non erano sufficienti a organizzare, nel mio caso per 160 persone, una formazione necessaria a far acquisire un mimino di competenze digitali; ma non siamo mai stati ascoltati.
Le ricordo che il team digitale è costituito da docenti che hanno acquisito competenze negli anni, attraverso una formazione personale e indipendente; pagando di tasca propria la partecipazione ai corsi di formazione, ancor prima dei 500 € l’anno messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca, i quali sono appena sufficienti per pagare un terzo di un qualsiasi corso di formazione.
Ognuno di noi, oltre a svolgere il proprio lavoro come docente, si è organizzato al meglio per istituire una formazione che consenta ai colleghi, di poter accedere almeno a quelle competenze minime richieste per poter far fronte a questo tipo di didattica.
Il Ministero dell’Istruzione non ha mai pensato in tutti questi anni di avviare corsi di formazione digitale obbligatori per i docenti, quindi è stato tutto lasciato alla buona volontà di chi poteva economicamente e di chi voleva fare.

Adesso, nella situazione in cui ci troviamo, stiamo cercando di rispondere non solo alle necessità dei nostri alunni, ma anche a quelle dei colleghi e dei genitori e, ne consegue, che viviamo tutti i giorni a tutte le ore del giorno e della notte con cellulari, pc e tablet a portata di mano, per far fronte a questa grave emergenza didattica che avete contribuito a creare con la vostra totale assenza.

Adesso ci riempite di circolari e indicazioni più disparate, per darci le “Linee Guida” da seguire senza mai esservi preoccupati prima di formare ogni singolo docente di ogni parte d’Italia, lasciando al team digitale il gravoso compito di gestire tutte le situazioni; dalle indicazioni di come fare per collegarsi a tutte le miriadi di piattaforme, per creare una mail, per gestire gli account, le telefonate, wozzap e tutti social esistenti, farsi carico dello stress di coloro che vanno in ansia, per non parlare dei genitori, anche di loro ci siamo dovuti far carico; tutto questo senza mai aver ricevuto un riconoscimento di nessun tipo.

Mi piacerebbe indire uno sciopero virtuale di tutti gli animatori digitali, ma il mio senso civico non me lo consente; per cui continuerò a fare quello che sto facendo con senso di responsabilità, con la speranza che se non è il virus a farmi soccombere, non sia neanche lo stress che tutto questo immane lavoro mi sta causando.

Poi, quando finirà tutto questo, la prima cosa che farò sarà quella di venire a bussare alle porte del Ministero, per restituirLe di persona il “feedback” di tutto questo colossale lavoro; sempre se ne uscirò viva!

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