Coronavirus, le scuole in attesa di un parere autentico sulla proroga dei contratti ai supplenti. Lettera


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inviata da Gaetano Cognata – Molti studiosi della Divina Commedia hanno cercato nei secoli di immaginarsi cosa sia il Limbo e spesso  non sono riusciti a trovare una giusta rappresentazione.

In questi giorni migliaia di docenti precari hanno provato sulla loro pelle lo stato rappresentato nel Limbo da Dante. Infatti, la non chiara applicazione dell’art.121 del D.L. 17 Marzo 2020 ha sospeso tali lavoratori precari, il cui contratto si è concluso tra il 5 Marzo e il 16 Marzo, in una condizione di non semplice risoluzione.

Da un lato la norma citata cerca di definire  “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” con uno specifico art.121 che sembrerebbe di semplice applicazione riportando “nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19″ e dall’altro  l’interpretazione di tale normativa.

Attualmente vi sono due scuole di pensiero su come applicare l’art 121. Da una parte tanti sindacati docenti che individuano l’inizio dell’emergenza come la data da cui far partire la proroga dei contratti anche in presenza del titolare (5 Marzo 2020 per tutto il territorio nazionale) e dall’altra una bozza Ministeriale e un parere del Sindacato ANP che riportano come data di applicazione della norma per la proroga dei contratti il 17 Marzo 2020.

Questa situazione controversa lascia in sospensione migliaia di docenti che hanno visto non prorogata la propria docenza per il rientro del titolare tra il 5 e il 16 Marzo.

Vorremmo a questo punto capire quale sia la reale volontà politica del Governo che da una lettura sembrerebbe proprio quello di una misura straordinaria di sostegno alle famiglie in deroga a tutte le norme vigenti (un pò come se si trattasse di un sostegno per i lavoratori autonomi)!!!

Per risolvere la vicenda è necessario, quindi, un parere autentico da parte del Governo che riporti chiarimenti sull’applicazione  dell’art. 121 “ Misure per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari”.

Tale parere autentico dovrà specificare che la volontà Politica del D.L. è di ” intervenire con misure straordinarie per favorire la continuità occupazionale per i docenti supplenti brevi e saltuari. Le proroghe dei contratti dal punto di vista giuridico ed economico sono da intendersi dalla data di inizio della chiusura con decreto delle attività didattiche (e quindi nel caso di tutto il territorio nazionale dal 5 Marzo 2020).
Senza tale parere autentico, ritengo, che le tantissime scuole non prorogheranno dal punto di vista economico e giuridico le supplenze o ancora peggio potrebbe generarsi una disparità di trattamento tra scuole che prorogheranno tali contratti e scuole che non lo faranno. Nel Limbo ci sono sempre i docenti precari in attesa.

Pertanto da quanto scritto si evince che senza un chiarimento autentico (come fatto per altri articoli del D.L.) tutti i docenti precari titolari di supplenze brevi con conclusione del contratto tra il 5 e il 16 Marzo rimarranno senza tutele giuridiche e sopratutto economiche.

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